Solofra – Alternativa Sociale: oggi la ‘visita’ della Mussolini

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Solofra – Alternativa Sociale apre la campagna elettorale. Palazzo Orsini accoglie la numero uno del partito: Alessandra Mussolini. In sala il candidato alla Camera dei Deputati, Michele Giliberti, e al Senato Raffaele Ambrosca e Vincenzo Ceravolo. Ad aprire i lavori gli esponenti locali di Alternativa Sociale a cui segue l’atteso intervento della Mussolini. “La Legge Biagi – esordisce dopo il saluto – non ha in alcun modo convinto Prodi che tuttavia ancora non ha chiarito i motivi della sua contrarietà. Noi siamo stati molto più concreti: per ridurre il lavoro precario ci siamo fatti promotori di una riforma di Legge”. Solo un primo attacco al centrosinistra che fa da apripista ad un dibattito ben più variegato: “Contro di noi non possono apporre alcun tipo di argomentazione. Per questo tentano di metterci gli uni contro gli altri. Non è tra noi che dobbiamo lottare ma contro i leader della coalizione opposta. Tutti coloro, insomma, che si dichiarano a favore dei lavoratori ma nella pratica pensano soltanto al proprio tornaconto. Non è di questo che ha bisogno l’Italia. Il nostro Pese necessita d’altro: favorire le giovani famiglie di lavoratori con la realizzazione di asili gratuiti, affitti delle case a prezzi congrui e priorità nell’affidare le case popolari in primis ai cittadini italiani poi gli altri”. Da qui all’immigrazione: “La sinistra vuole dare lavoro agli extracomunitari e mettere, in questo modo, da parte i tanti giovani disoccupati che non hanno sbocchi nel nostro Paese. Ma non solo. Cosa dire del diritto di voto? Dobbiamo riflettere su quanto sia effettivamente giusto estendere il suffragio a persone che non rispettano le nostre tradizioni”. Poi un passaggio sulla concorrenza, in particolar modo sull’invasione dei prodotti cinesi che il nostro mercato continua a subire: “L’Europa ha preso coscienza in ritardo – precisa – Solo ora ha compreso la necessità di bloccare i prodotti cinesi dando modo all’industria europea e italiana di poter ripartire. Noi lotteremo in questa direzione per favorire le piccole e medie imprese, mentre l’atteggiamento adottato finora dalla sinistra è stato quello di aprire le frontiere agli extracomunitari riducendo le famiglie italiane a dover ricorrere ai lavori più umili”. Per concludere, l’ultima bordata: “Il cambio lira-euro l’ha voluto Prodi penalizzando in questo modo tutte le famiglie italiane”. (d.g.)

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