Solofra – Di seguito la nota dell’avv. Giuseppe Saccone, legale del Codeso:
“Con riferimento alle notizie di stampa apparse sui maggiori quotidiani locali e siti internet in data 12 luglio 2013, secondo cui la Regione Campania starebbe per emettere o addirittura avrebbe giá emesso provvedimenti favorevoli al polo conciario solofrano costretto illegittimamente alla segregazione delle cd acque da spruzzo, faccio rilevare che ogni iniziativa amministrativa deve essere ricondotta alla imminente conclusione del giudizio pendente innanzi al Tar di Napoli, giudizio instaurato col mio ministero dai conciatori di Solofra consorziati per la gestione dell’iniziativa giudiziaria. Qualche settimana fa infatti il consulente tecnico designato dal Tar di Napoli ha trasmesso alle parti (ricorrenti e Regione Campania che non ha nominato un Ctp mentre Cogei é rimasta contumace) la bozza di Ctu per eventuali osservazioni.
Il documento, non ancora depositato, è esplicito nel confermare le tesi dei conciatori. Circa la fondatezza dal punto di vista tecnico della sussistenza delle condizioni per la cessazione del sistema di segregazione, il Ctu ha ritenuto fondate le valutazioni esposte nel ricorso circa la sopravvenuta assenza di condizioni ostative alla autorizzazione da parte della Regione Campania allo scarico delle acque di spruzzo dei ricorrenti nell’impianto di depurazione di Solofra.
Credo, quindi, che nessuno – e men che meno la politica rimasta sorda per anni – possa accaparrarsi il merito della soluzione al problema, ormai vicina e resa possibile solo dall’iniziativa giudiziaria intrapresa dai conciatori (ai quali il Codeso non ha mai fatto mancare il sostegno economico)”.