
Solofra – Continua a suscitare interesse la “prima” dell’artista locale Teresa Giannattasio. Pur proveniente dall’Istituto d’Arte, si definisce un’autodidatta. Dopo essere emersa grazie al talento per il disegno, il passaggio dalla matita al pennello è stato breve. La sua prima mostra, presso il Palazzo Ducale Orsini, presenta tele raffiguranti vari soggetti che vanno dai paesaggi marini alle nature morte. Poi il passaggio, non tanto brusco ma che mostra la nuova sensibilità artistica della Giannattasio, alla tematica religiosa. “Mi affascina questo nuovo argomento perché è sentito – spiega la giovane artista – sulle tele trasporto il mio modo di vedere la Pietà o il Cristo in croce con gli elementi della natura che si ribellano per la morte di Gesù, al contrario della Pietà dove il sole primeggia sulla figura materna della Madonna che stringe a sé il figlio morto”. Spicca una tela che esalta il sentimento religioso dell’artista e che rappresenta il Cristo e la Madonna attorniati dalle spine che rendono sofferenti i loro volti e su campeggiano due occhi. “Gli occhi – precisa Teresa Giannattasio – sono un modo personale di vedere la scena della crocifissione”. Notevole un S. Michele fuori dalla normalità figurativa conosciuta, infatti riposa dopo aver ucciso il diavolo – serpente. I colori delle tele religiose non risultano per niente vistosi ma presentano una cromaticità scura. Quest’ultima, tra l’altro, emerge in ogni tela mentre viene tralasciata nei paesaggi e nelle nature morte mettendo così a nudo i vari stati d’animo dell’artista. (di Dante Grimaldi)