
“La crisi politica che sta attraversando il Pd corre il rischio di produrre guasti irreparabili non solo al partito ma all’intera democrazia. La scelta di dare continuità a quell’azione politica, dopo le dimissioni di Veltroni, con l’elezione di Franceschini, mi sembra essere quanto mai sbagliata e priva di prospettive”. Lo dichiara Giuseppe Solimine, sindaco di Trevico ed esponente della Costituente di Centro che poi spiega facendo un parallelo con il mondo del calcio: “Quando i risultati sono negativi è vero che si è portati a cambiare l’allenatore, ma è altrettanto vero che la responsabilità dovrebbe ricadere su tutta la squadra. Nel Pd, invece, si allontana l’allenatore e i giocatori pensano di poter continuare a giocare con lo stesso metodo di prima. Allora, delle due l’una: o era sbagliato il metodo e deve essere di conseguenza cambiato oppure era giusto e devono essere cacciati i giocatori”. Poi passa in rassegna il piano territoriale, attaccando il sindaco di Frigento Famiglietti: “Non si comprende perché continui a ribadire la più assoluta indisponibilità del Pd ad una ipotesi di alleanza con l’Unione di Centro. A me sembra che difficilmente potranno determinare scelte autonome – assicura – e i danni prodotti prima da Veltroni e poi dall’attuale gruppo dirigente provinciale sono sotto gli occhi di tutti. Gli uomini dell’Unione di Centro – continua Solimine – non hanno bisogno del potere per essere al centro delle questioni perché sono abituati a lottare sempre e comunque. Anche quando le condizioni erano più favorevoli hanno spesso scelto di essere primi tra gli ultimi”. E quindi arriva alle conclusioni: “Non deve essere il Pd a dire no all’Unione di Centro ma deve essere l’Unione a pretendere che nessun accordo debba essere fatto con loro fino a quando l’ultimo di questi grandi uomini continuerà a calcare le vie della politica provinciale. Dormano sonni tranquilli – conclude – perché la sveglia la darà chi avrà il compito di indicare con il voto quale sarà la nuova classe dirigente che sarà chiamata a governare questa provincia”.