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Giovanni Longobardi, imprenditore di Pompei, è scomparso lo scorso 17 settembre, stroncato a soli 34 anni da una malattia rara, diagnosticatagli all’età di 18 anni. L’associazione senza scopo di lucro a lui intitolata è stata promossa dalla moglie, Giovanna Borrelli, e dalla famiglia Longobardi per realizzare il suo più grande progetto di solidarietà: evitare che ancora oggi tanti bambini africani muoiano perché non hanno a disposizione un bene primario come l’acqua. In questa e in altre iniziative benefiche, l’associazione si avvale della collaborazione dei Frati Francescani dell’Immacolata di Frigento ed anche del Santuario di Pompei e dei Fratelli delle Scuole Cristiane.
Il desiderio più grande di Giovanni era, infatti, quello di realizzare dei pozzi in Africa: un sogno che porterà avanti l’associazione insieme ai Frati Francescani dell’Immacolata di Frigento. “In Africa – spiega padre Massimiliano Pio Maria Maffei, responsabile per l’Italia delle Missioni dei frati – siamo presenti sin dal 1991 con le nostre comunità in Camerun, Lagos, Nigeria e in Benin, dove abbiamo costruito il Santuario della Divina Misericordia. Qui la popolazione che vive in baracche non dispone di acqua potabile e per gli usi igienici. Grandi e piccoli devono fare decine di chilometri per approvvigionarsi con i secchi. Spesso, però, sono costretti ad usare acqua piovana attinta dalle pozzanghere, usate anche dagli animali: ciò causa malattie e miete tante vittime soprattutto tra i bambini. Ogni pozzo – conclude padre Massimiliano – può salvare una quantità di vite umane incalcolabile”.