Solidarietà del Pd a Vittoria e bacchettate ai bassoliniani

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I rappresentanti dei circoli del Partito Democratico di Montella, Bagnoli, Paternopoli, Cassano Irpino, Nusco, Fontanarosa, Luogosano, S. Angelo all’Esca, Villamaina, Gesualdo, Castelvetere, Montemarano, Frigento, Sturno, Torella dei Lombardi, Grottaminarda e S. Angelo dei Lombardi (nelle persone di Francesco Chieffo, Angelo Capone, Renato Pizza, Felice Molinari, Emiliano Gambone, Gianluca Volpe, Andrea Forgione, Antonio Petruzzo, Anna Rita Colantuono, Aniello Memoli, Antonella Spagnoletti, Stefano Quaresimale, Pasquale Iannuzzi, Roberto Palermo, Michele Ferrante, Raffaele Luise, Melina Marena, Giuseppe Tronfio, Gianvincenzo Savignano, Mino Mastromarino, Marietta Ranaudo, Gerardina Stanco, Alfonso Cogliano, Maria Palombo, Rosetta Varallo, Giuseppe Trimonti) hanno espresso la propria solidarietà nei confronti del segretario provinciale Franco Vittoria, finito nel mirino degli esponenti del Pd, ‘autosospesi’, nel corso della manifestazione che si è tenuta all’Hotel de la Ville.
Il coordinatore provinciale e con lui tutta la dirigenza del partito, sono stati duramente accusati dai leader degli ex Ds, Lucio Fierro e Gerardo Adiglietti, di aver fatto del partito “una bancarella che distribuisce poltrone a chi minaccia di lasciarlo”.

Riceviamo e pubblichiamo pertanto la missiva dei circoli del Pd.

“Che Peccato!
Il Partito Democratico, costituitosi appena un anno fa per superare vecchie logiche di vecchi partiti anche minuscoli e, a volte, ad uso personale, oggi, ad appena un anno di vita, nella nostra provincia, sta vivendo un momento veramente drammatico. Si assiste, per colpa di un gruppetto di persone avide di solo potere e arruolate alla corte di “Re Bassolino”, ad una lacerazione interna che mina le basi della democrazia, del partito democratico e produce sicuramente un doppio effetto: la debolezza interna del partito e il danno dovuto a una pessima immagine all’esterno verso l’elettorato, non di destra, che avrebbe avuto nel partito democratico un punto di riferimento politico per poter mandare a casa un governo di destra che tanti danni sta arrecando ai cittadini, ai lavoratori, ai giovani studenti e all’Italia intera.
L’entusiasmo di tanti, soprattutto giovani, senza alcuna etichetta di provenienza partitica, sta svanendo di giorno in giorno di fronte ad uno spettacolo indecoroso, desolante e di degrado morale a cui questa provincia non ha mai assistito.
I sostenitori della prima ora del partito democratico che solo a parole invocavano il superamento dei partiti tradizionali e pensavano alla costituzione di un grande e moderno partito, nel momento in cui gli è stato chiesto di mettersi da parte e dare spazio ai giovani per forgiare una nuova classe dirigente e dare il segno della novità e della modernità di un partito, si sono scagliati contro il neonato Pd.
Ciò per non perdere rappresentanza politica e istituzionale e, per dirla in modo un po’ più volgare, per non perdere il potere che hanno detenuto, in particolar modo nella nostra provincia, per decenni e decenni.
Oggi, alcuni di questi personaggi, che non sono nuovi a queste incursioni finalizzate alla gestione del potere politico e istituzionale, in seno ai partiti vecchi o nuovi che siano, stranamente sostengono di essere “democratici” e pretendono di essere classe dirigente del partito, si stanno comportando come se il vero nemico, politicamente inteso, fosse il partito democratico e non gli altri partiti di centro destra. Anzi, pur di affondare l’attuale classe dirigente e in particolar modo il segretario provinciale Franco Vittoria, sono disposti a intessere alleanze “larghe”, come essi usano definirle, che aggregano schieramenti variegati a partire da rifondazione comunista sino ai popolari di centro di De Mita. Essi, minoranza all’interno del P.D., stanno mettendo in pratica azioni e iniziative politiche antidemocratiche che nulla hanno a che vedere con il codice etico del nostro partito, nella speranza di poter capovolgere il quadro dirigente provinciale del partito democratico. La cosa più grave proposta dalla minoranza del partito è l’auspicio a concorrere alle prossime elezioni amministrative con liste separate sotto il “cappello” del Partito Democratico. Questa proposta serve non a vincere la competizione elettorale ma a ritagliarsi spazi per candidature personali.
I democratici Irpini, indignati e amareggiati per simili squallidi comportamenti che gravemente danneggiano il partito, esprimono affettuosa solidarietà al Coordinatore Provinciale Franco Vittoria che ha dimostrato, in questi pochi mesi di dirigenza, lungimiranza politica ed ha dato un segno di freschezza e vitalità al partito”.

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