AVELLINO- Con una somma di 700 euro avrebbe accelerato il rilascio del permesso di soggiorno in Italia ad uno straniero. Quello che un cinquantenne di Mercogliano aveva fatto credere al giovane extracomunitario, che gli era stato presentato da un amico. Entrambi truffati. La prima vittima, invece, aveva versato un anticipo per una vettura che in realtà non gli sarebbe stata mai consegnata. Entrambi hanno denunciato il presunto truffatore alla Procura della Repubblica. Ovviamente l’uomo non aveva nessuna possibilità e contatto con gli Uffici dell’immigrazione. Truffa. Questa l’accusa per cui ieri la Procura di Avellino, il viceprocuratore onorario Rossella Silvestro, ha chiesto nei suoi confronti una condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione al termine del processo davanti al giudice Lorenzo Corona. Richiesta a cui si e’ associata la parte civile, l’avvocato Guido Cusano, che ha depositato memorie scritte. La difesa dell’imputato, l’avvocato Gerardo Santamaria ha invece invocato l’assoluzione o in subordine la particolare tenuita’ del fatto, ritenendo cve si potesse trattare di una truffa che poteva avere una portata maggiore, limitata poi ai 700 euro , che sembrano un danno di non particolare gravità. La difesa ha anche sostenuto come il fatto che le persone offese ottenere hn permesso di soggiorno non esclude la responsabilità perché la truffa resta, ma evidenzia come ci fosse una sorta di collaborazione da parte della vittima.
Soldi per accelerare il permesso di soggiorno, era una truffa: chiesta la condanna
