Sodano : ” Da sciogliere i comuni che non attivano la differenziata”

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Questa mattina, presso la Federazione di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea di Avellino ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del nuovo disegno di legge sui rifiuti. all’incontro hanno preso parte il senatore Tommaso Sodano, Presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama, Gennaro M. Imbriano, Segretario provinciale del PRC-SE di Avellino, Antonio Di Ninno, Capogruppo del PRC-SE al Comune di Lacedonia, Agostino Pelullo, Assessore all’Ambiente al Comune di Bisaccia. “La realizzazione di una gestione integrata dei rifiuti ispirata alla prospettiva “Rifiuti zero” e fondata sulla prevenzione della loro produzione e sulla raccolta differenziata appare l’unica possibilità di consegnare alle generazioni future un territorio vivibile ed abitabile e non un’immensa e desolata discarica – è il punto di vista di Sodano – Solo attraverso il recupero di materiali, di energia e di calore nonché attraverso il loro riuso e riciclaggio si possono raggiungere gli obiettivi comunitari di prevenzione, minimizzazione e recupero dei rifiuti . Mentre un sistema di gestione che non riconosce il ruolo fondamentale della raccolta differenziata produce notevoli diseconomie, comportando costi elevati legati principalmente al massiccio ricorso allo smaltimento. Un sistema di gestione dei rifiuti non fondato sulla raccolta differenziata determina anche situazioni di grave pericolo per la salute degli individui. È evidente che le proposte di moltiplicare le discariche e gli inceneritori sono di dubbia sostenibilità: sempre più arduo diventa trovare spazi in cui aprire nuove discariche. Le politiche di controllo, di prevenzione e di riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti sinora attuate non sono state in grado di contrastare il tasso di crescita della produzione dei rifiuti”. Dalle parole di Sodano, inoltre, emerge con tutta evidenza che l’Italia si trova oggi di fronte ad un vero e proprio bivio: o si realizza un generalizzato salto di qualità nella raccolta differenziata o si rimane definitivamente invischiati nella logica perdente e devastante dello smaltimento quale punto di arrivo prevalente e naturale del rifiuto. “Si tratta allora di muoversi con assoluta decisione e convinzione nella direzione della raccolta differenziata, non solo coinvolgendo i cittadini nell’ambito di campagne di informazione ed educazione ambientale, ma anche conferendo effettiva vincolatività agli obiettivi percentuali già stabiliti dalle norme vigenti. Su questo fronte si registrano purtroppo, accanto ad atteggiamenti e a pratiche amministrative e gestionali di forte dinamismo positivo, anche situazioni locali di grave immobilismo, se non addirittura di latitanza delle amministrazioni competenti, come avviene in Campania”. E proprio al fine di responsabilizzare al massimo gli amministratori locali, il disegno di legge mira ad introdurre tre nuovi commi nell’articolo 141 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali. Se il disegno venisse approvato, verrebbero sciolti, su proposta del Ministero dell’Ambiente e degli Interni, quei consigli comunali che all’interno del proprio territorio non assicurano una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari a determinate percentuali minime: almeno il quaranta per cento entro il 31 dicembre 2007; almeno il cinquanta per cento entro il 31 dicembre 2009; almeno il sessanta per cento entro il 31 dicembre 2011.

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