San Martino Valle Caudina – Spesso accade che una pecora sfugga all’occhio ‘vigile’ del suo pastore e vada ad occupare un terreno privato. Un’invasione che viene considerata dal proprietario terriero un vero e proprio dramma per il rischio di vedere distrutto il proprio campo appena seminato. Un’invasione che nel tardo pomeriggio a San Martino Valle Caudina ha fatto andare su tutte le furie V.G., queste le iniziali del 47enne di Contrada Loffredo. L’uomo ha aggredito verbalmente un pastore della zona, B.D. le iniziali del 30enne già noto alle Forze dell’Ordine. E’ nata una vera e propria rissa nella quale è intervenuto anche V.C., un meccanico 49enne fratello del contadino, che nel cercare di calmare gli animi e di far allontanare con le buone il gregge dal campo di grano appena seminato ha estratto dalla tasca del giaccone la sua pistola calibro 9×21. Ha esploso alcuni colpi a terra e si è visto accasciare davanti ai suoi occhi proprio il pastore. A denunciare l’episodio ai Carabinieri della Stazione di San Martino Valle Caudina probabilmente è stato un vicino di casa dell’agricoltore: giunti sul posto gli uomini del Capitano Nicola Mirante e del Maresciallo Luigi Fabozzi hanno acclarato che il 30enne era stato colpito da una scheggia di uno dei proiettili all’altezza del polpaccio della gamba destra. Immediatamente è stato chiesto l’intervento degli operatori del “118”: dopo le prime cure del caso, fortunatamente è stato accertato che il pastore era stato colpito solo di striscio da una scheggia di asfalto. I Carabinieri hanno, come prassi, sequestrato la pistola ed i bossoli per tutti i rilevamenti del caso. V.C. è stato denunciato a piede libero e deve rispondere delle accuse di sparo in luogo pubblico e porto abusivo di arma da fuoco. Nei guai anche il pastore che è stato deferito all’Autorità giudiziaria competente per pascolo abusivo e danneggiamento.