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Giordano ha attaccato la venuta di Vendola denunciando il mancato invito a Sd. In realtà basterebbe controllare una banalissima casella di posta elettronica, l’invito è giunto tempestivo e contemporaneo a quello rivolto a tutte le forze confluite in Sinistra e Libertà. Non ricordo di una ‘ribellione’ del Movimento per la Sinistra quando ad Avellino si è affacciato Fava, anzi quell’incontro è stato da noi salutato come un momento positivo a testimonianza della forza e ldela concretezza del nuovo progetto politico. Sd però si è impegnata per far saltare l’appuntamento con Vendola. La risposta l’hanno data le parole di Vendola che ha semplicemente ritenuto tale comportamento non meritevole di attenzione, come per dire che certe prese di posizione hanno davvero poca rilevanza rispetto alla portata del progetto.
L’atteggiamento di Sd non contribuisce a sfatare quell’idea diffusa secondo la quale la sinistra italiana pensa solo a dividersi, ad arroccarsi, ad atomizzarsi. Come possono gli elettori ritornare a credere in noi se ancora oggi, e nonostante l’enorme sforzo per cercare l’unità delle sinistre, si assiste a continui attacchi ‘fraterni’? Giordano ad esempio potrebbe focalizzare tutto il suo impeto sul forte rischio che questa provincia passi nelle mani delle destre. Sembra quasi che la probabile vittoria del centro destra in Irpinia non spaventi D’Ambrosio e Giordano, anzi sembra che ne siano in un certo qual modo contenti, nella misura in cui una simile eventualità significhi la sconfitta del Pd e un ridimensionamento delle forze di sinistra che hanno scelto la strada dell’alleanza nel centro sinistra.
Aspettiamo ansiosi le sue proposte programmatiche. Quando ciò accadrà forse riusciremmo a dire: ‘Le cose possono cambiare'”.