Sistema sanitario – Parla il sindaco di Ariano Domenico Gambacorta

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Ariano – Sono partiti gli inviti al Presidente della Regione Bassolino, all’Assessore alla Sanità Montemarano, al Presidente della V Commissione, Giusto e ai consiglieri regionali irpini: Anzalone, Sena, D’Ercole e Castelluccio, per partecipare al Consiglio Comunale straordinario convocato per sabato mattina, 8 novembre, alle ore 10.00 con all’ordine del giorno “La soppressione dell’Asl Av 1”.
L’invito è stato inoltre allargato al Direttore Generale dell’Asl Av1, Giordano e a tutti sindaci della stessa Asl. Intanto il Sindaco Gambacorta, convocato in audizione in Regione, dalla V Commissione permanente Sanità e Sicurezza Sociale della Regione Campania, ha sostenuto le ragioni di un territorio virtuoso che non merita di essere penalizzato.

Si sopprime l’Asl di Ariano: sindaco che cosa ha detto in Commissione Sanità?
La regione sostiene di dover recuperare 200 milioni di euro, 173 dalla soppressione dei posti letto, e 27 milioni dalla soppressione delle Asl, dei distretti sanitari o comunque dall’accorpamento dei distretti sanitari. Non abbiamo dati chiari su queste informazioni perché non vorremmo che, come è stato fatto più volte, annunci di riorganizzazioni e ristrutturazioni che portano a risparmi, in realtà poi risparmi non ne hanno portati, e ho fatto l’esempio specifico di quelli previsti da governo Prodi sui costi della politica che non hanno portato nessun beneficio per i comuni ma semplicemente tagli generalizzati. Non vorremmo che questi siano tagli virtuali e non reali. Se è vero come è vero che non si manda a casa nessuno dei dipendenti amministrativi delle Asl, non si mette nessuno in mobilità o in cassa integrazione, è evidente che questo risparmio non c’è. Probabilmente ci sarà qualche direttore generale, sanitario o amministrativo in meno, ma comunque non saranno mandati a casa quelli che costituiscono lo zoccolo duro degli uffici direzionali delle Asl. E quindi non vorremmo che questo risparmio non ci fosse
Dunque un sacrificio inutile ed ingiusto la soppressione dell’Asl Av 1?
Non rinunciamo alla nostra Asl che è stato un elemento che nel frattempo ha protetto anche l’Ospedale di Ariano, ovviamente un ospedale che non ha più alle spalle un Asl è depotenziato
Giusto sostiene che il disegno di legge non toglie posti letto all’Ospedale di Ariano
Non è questo il punto. E’ un disegno che non risponde a nessuna di quelle richieste che erano venute all’unanimità dal Consiglio Comunale di Ariano e da me, proposte a maggio, nel Coordinamento tecnico provinciale dei sindaci. Ai 133 posti si arriva con i 10 posti in psichiatria che sono una novità assoluta. Nessuno sapeva che sarebbe stato abolito a Bisaccia il reparto di psichiatria e sarebbe stato trasferito ad Ariano. Che senso ha uno spostamento di questo genere quando invece c’erano delle richieste specifiche di potenziamento di alcuni servizi?
Lei ha anche sottolineato che gli ulteriori tagli condurranno ad una migrazione ancor più massiccia dei cittadini verso le strutture private
Questo vorrei fosse chiaro definitivamente, se l’Ospedale di Ariano perde funzioni, non si avrà alcun risparmio, anzi i pazienti di Ariano e dell’Arianese continueranno ad andare a Foggia per l’urologia, a San Giovanni Rotondo per un’ altra specialità o a Larino per quanto riguarda l’oculistica, determinando, comunque, un deficit netto della sanità campana rispetto a quella di altre regioni. Allora bisogna, innanzitutto, ripensare a questi dati da un altro punto di vista”.
Si spieghi…
La regione sostiene che ogni posto letto costa 200mila euro all’anno, noi non crediamo a queste cifre perché sappiamo bene quello che è successo per esempio sulla spesa farmaceutica. Noi siamo convinti che probabilmente un posto letto nelle zone interne costa la metà di quanto non costi a Napoli, allora forse è meglio tagliare due posti letto a Napoli che 4 in Irpinia. Perché dalle nostre parti un ospedale ha una valenza sociale, economica, di ricadute sul territorio che sono impareggiabili. Abbiamo l’esempio a Roma, dove la giunta Marrazzo ha chiuso il San Giacomo. Lì si è partiti dal centro, dalla capitale, non si è partiti dalla provincia di Viterbo o di Frosinone. Qui invece non mi sembra che vi siano annunci di sacrifici o di chiusure su Napoli”.
In altri termini chi è virtuoso paga anche per chi ha sprecato?
Non vorremmo che come al solito non vi sia il riconoscimento di una gestione più rigorosa e più attenta alla spesa, per esempio della farmaceutica che ha visto coinvolti in una alleanza medici e pazienti. Ripeto, non vogliamo credere a queste statistiche per cui a Napoli continueranno a mangiare due polli e nelle zone interne non ne mangeremo neppure uno e poi alla fine ci diranno che abbiamo mangiato un pollo a testa”.

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