Un aumento vertiginoso che ha animato, e non positivamente, la vita cittadina di Sirignano. La tassa sui rifiuti urbani è incrementata del 600 per cento e l’opposizione attacca: “In altri paesi ci si indigna per aumento del 20 o 30 per cento. Cosa dobbiamo dire noi che abbiamo subito un aumento del 100 per cento ed oltre?”. Lo scandalo è la delibera di Giunta numero 17 del marzo 2009 con la quale l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Colucci ha imposto un aumento generalizzato della Tarsu, sia per i privati cittadini che per le attività commerciali. Per fare qualche esempio, c’è stato un aumento della tassa rifiuti per tutta l’area ricadente nella cosiddetta zona commerciale, dove è passata da 1 euro a 5 euro. “Cosa ancora più grave – accusa l’ex primo cittadino ora consigliere di minoranza Antonio Napolitano in questa zona commerciale si fanno ricadere anche le abitazioni private”. La stangata c’è stata per ristoranti e pizzerie, dove si è passati da 1 euro a metro quadro a sei euro. Con un aumento del 600 per cento. I distributori di benzina ed i bed&breakfast passano da un euro a 7 euro.
Redazione Irpinia
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