Sindaci a Roma per la ricostruzione nelle zone terremotate

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Roma – Questa mattina i sindaci e gli amministratori dei Comuni della Campania e della Basilicata colpiti dal sisma del 1980 hanno manifestato a Roma, dinanzi a Palazzo Chigi, per chiedere il completamento della ricostruzione.
Alla presenza dei presidenti delle Anci Basilicata e Campania e di Legautonomie, dei parlamentari Tino Iannuzzi, Margiotta, Luongo, Enzo De Luca, Giovanelli, Cesario, Arturo Iannaccone e Giulia Cosenza hanno incontrato il Ministro Rotondi.
Gli amministratori locali hanno evidenziato che, nel decreto del Presidente Consiglio Ministri del 13 giugno 2008, lo stesso Governo ha accertato in duemila milioni di euro la somma necessaria per il completamento della ricostruzione nelle zone terremotate, per la sola prima abitazione e che, a fronte di tale esigenza, il disegno di legge della Finanziaria 2009 non prevede alcuna risorsa. Gli amministratori, pertanto hanno richiesto con forza un impegno del Governo affinché siano garantite risorse per il completamento della ricostruzione, a partire dalla attuale Finanziaria che, se non modificata, non presenterebbe alcuno stanziamento destinato alla ricostruzione stessa. Hanno evidenziato altresì, che il processo di ricostruzione allo stato attuale ha superato l’80 per cento e che l’interruzione del flusso finanziario determinerebbe una ingiusta disparità tra i cittadini aventi diritto, nonché rischi per quanti ancora vivono in immobili staticamente non idonei, oltre che privare territori di importanti risorse per sostenere l’economia, in una fase di grave crisi, attraverso l’attivazione di centinaia di cantieri edili.
II Ministro Rotondi ha garantito il proprio interessamento presso il Governo. I parlamentari presenti hanno assicurato la loro azione in sede di discussione della Finanziaria, anche alla luce dell’emendamento già presentato dal sen. Chiurazzi.
I sindaci hanno annunciato incontri sul territorio e la costituzione di una Comitato di lavoro permanente per sollecitare interventi a favore delle zone terremotate, nonché la definizione di una proposta di legge che possa consentire sia il completamento della ricostruzione sia la possibilità di interventi sull’intero patrimonio abitativo non adeguato.

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