Sindacati di polizia: “Continua la protesta contro un governo sordo”

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Martedì il sindacato Ugl Polizia insieme ad altre rappresentanze di categoria – Siulp, Siap-Anfp, Silp Cgil, Consap Italia Sicura, Coisp e Uilps – manifesterà in piazza Montecitorio dalle 9:30 alle 14:00, in concomitanza della discussione sul Ddl sicurezza alla Camera. Contemporaneamente terranno assemblee tra gli operatori in tutte le questure d’Italia, per protestare ”contro i tagli alle Forze di polizia e la legalizzazione delle ronde nel nostro Paese”. ”Ridurre le possibilita’ operative delle forze dell’ordine e aprire il mercato della sicurezza alle associazioni e ai privati – secondo i sindacati – e’ una scelta strategica sbagliata e pericolosa, per il versante della sicurezza urbana ma, soprattutto, per quello della lotta alla criminalita’ mafiosa”. Per questo i sindacati chiedono al Parlamento ”soluzioni efficaci e credibili, nella direzione del potenziamento degli organi, di polizia e delle politiche di legalita’ ”.
Interviene anche Raimondi Giuseppe segretario regionale del Ugl polizia “E’ senz’altro un segnale negativo di questo governo che dimostra essere sordo all’allarme lanciato unitariamente da tutti i sindacati delle forze di polizia sui tagli al comparto sicurezza . In Campania la situazione è ancora più allarmante – continua il sindacalista di polizia – ormai ci sono province abbandonate: Caserta, Salerno, Benevento e Avellino riescono a stento a garantire il controllo del territorio. A Napoli ormai è all’ordine del giorno la carenza di auto, addirittura si utilizza la stessa vettura per tre turni di servizio nell’arco della giornata, ossia la stessa volante rimane in strada per diciotto ore ininterrottamente. Negli uffici, i poliziotti sono costretti (per lavorare) a comprare la carta per gli atti da inviare all’autorità giudiziaria. La maggior parte degli edifici della polizia di stato è in condizioni fatiscenti e alcuni sono addirittura inagibili. Nel Casertano i commissariati di Aversa compreso il posto fisso di Casapesenna, Marcianise e Castelvolturno sono degli orrendi scempi, altro che posti di polizia. Una situazione disastrosa nella provincia di Caserta, tanto da suscitare preoccupazioni dei sindacati che durante le verifiche della 626 hanno reclamato la chiusura per mancanza di norme sulla sicurezza . Insomma – conclude con rammarico Raimondi – il quadro che si va realizzando è allarmante per la sicurezza dei poliziotti e degli italiani. Meno uomini, meno macchine in strada, meno carta negli uffici, meno straordinari, questo è il vero dato che negli ultimi dieci anni a oggi assistiamo . Spero che ci si renda conto in che condizioni sono costretti a lavorare i poliziotti nel nostro paese . Più volte questo governo ha dimostrato di essere sensibile alla sicurezza dei cittadini, spero che adesso si passi ai fatti e non alle solite chiacchiere, ascoltando anche la voce di chi li rappresenta quotidianamente da oltre vent’anni”.

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