Sindacati – Campagna informativa per rinnovo del CCNL settore edile

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Avellino – I sindacati del settore edile, Feneal, Filca e Fillea saranno impegnati prossimamente e interamente su tutto il territorio provinciale presso i cantieri, con assemblee e riunioni zonali, per informare e rendere chiare ai lavoratori le importanti novità contrattuali del settore edile e chiarire ogni aspetto del contratto. Sono previste due riunioni zonali unitarie: in Alta Irpinia presso il centro sociale di Lioni e in Valle Ufita in Grottaminarda presso la sala Ferrari, entrambe il 27 maggio.
“Quello del settore edile – spiega una nota congiunta di C. Piemonte (Feneal-Uil), F. Pirchio (Filca-Cisl) e A. Famiglietti (Fillea Cgil) – è un contratto importante non solo perché è rivolto a 1.200.000 lavoratori, di cui complessivamente 100 mila in Campania, relativo ad uno dei settori trainanti dell’economia del paese e della regione, ma perché cade in un momento particolare della vita economica del paese Italia tenendo insieme aumento salariale e lotta all’irregolarità del settore in una sintesi unitaria cercata e voluta da Feneal, Filca e Fillea.
Responsabilità, serietà e rispetto dei diritti dei lavoratori, prevalendo sulle ragioni di parte hanno consentito la chiusura unitaria del contratto edile, cosicché, Feneal, Filca e Fillea, hanno ancora una volta saputo fare sintesi ed esprimere unitarietà al tavolo della trattativa, ponendo le basi per un rilancio poderoso dell’azione unitaria sui temi della crisi e del contrasto ad essa.
Il contratto del settore Edile chiuso nella notte del 19 aprile 2010, ha tenuto insieme tutele contrattuali, difesa del salario e aumento della regolarità e della qualità del settore edile.
Sono stati ribaditi i due livelli di contrattazione, nazionale e territoriale, entrambi estesi a tutti. Il contratto, con validità triennale, 01-04-2010/31-12-2012, risponde alle aspettative economiche del settore, consegnando un incremento salariale a regime di 106,47 € al parametro 117 (pari al II° Livello).
Un incremento importante che consente il recupero salariale e riafferma, dignitosamente, la missione della contrattazione.
Il CCNL edilizia conserva e consolida il ruolo e la funzione contrattuale degli enti bilaterali, rilancia l’esperienza degli RLST su tutto il territorio nazionale, è sensibile alle esigenze dei nuovi lavoratori edili, i migranti, e permette il godimento delle ferie nell’arco dei 24 mesi, stabilisce un contributo, seppur non esaustivo, con decorrenza dal 1 ottobre 2010, al fondo nazionale dei lavori usuranti, ribadisce la validità della borsa lavoro, restringe gli spazi all’evasione attraverso l’adozione del DURC per congruità e alla denuncia per cantiere, nonché attraverso la costituzione di una banca dati in ogni singola Cassa Edile al fine di scovare eventuali sacche di lavoro nero, stabilisce l’irregolarità per quelle imprese che superano il tetto della percentuale di ricorso al tempo parziale negando loro il rilascio del DURC, pone le basi per la costituzione di un fondo presso le Casse Edili a favore delle aziende e dei lavoratori edili. Rilancia l’attività di adesione al fondo previdenziale PREVEDI, attraverso la deroga del versamento del TFR, nonché attraverso il prelevamento delle quote a carico del lavoratore direttamente dalle somme accantonate presso la Cassa Edile. Introduce un sistema misto, territorio/azienda, per la contrattazione di II° livello, integrativo del vecchio E.E.T e non sostitutivo, aprendo così le porte per una nuova e diversa contrattazione territoriale, determinando un’opportunità per il sindacato di poter esercitare un maggiore e migliore ruolo contrattuale dal territorio alle aziende”.

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