Simboli o non simboli, Piantedosi: “Tema che lascio ai partiti. Importante unità del Centrodestra”

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Il centrodestra deve presentarsi unito anche in Irpinia, seguendo la linea che lo caratterizza a livello nazionale. È questo il messaggio lanciato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che questo pomeriggio ha fatto tappa nella sua Irpinia, presso il Palazzo di Governo, per sottoscrivere insieme al prefetto Rossana Riflesso e a 26 sindaci della provincia di Avellino i “Patti per la sicurezza urbana”.

Si tratta di 2 milioni di euro di fondi che renderanno operativi altrettanti progetti di videosorveglianza sui territori. Ma accanto al tema della sicurezza, il capo del Viminale ha commentato anche la fase politica locale, mentre i partiti si preparano alle prossime elezioni comunali di Avellino e, entro un mese, dovranno presentare le liste. “Credo che il centrodestra dovrebbe coltivare anche in questa provincia l’obiettivo di restare unito, come avviene in maniera granitica a livello nazionale”, ha dichiarato Piantedosi, richiamando la necessità di costruire anche ad Avellino un’offerta politica omogenea e riconoscibile. “Parliamo — ha sottolineato — di un territorio storicamente rilevante sotto il profilo dell’elaborazione politica. Proprio per questo, è necessario lavorare con determinazione per consolidare l’unità del centrodestra: questa, a mio avviso, è la direzione da seguire”.

A chi gli ha chiesto un parere sulla questione relativa all’eventuale presenza o meno dei simboli di partito, l’esponente dell’esecutivo guidato dalla premier Meloni ha risposto ribadendo che il nodo centrale resta l’identità della proposta politica. “Ciò che conta davvero è la riconoscibilità dell’offerta politica di centrodestra. Credo sia giunto il momento di superare ambiguità e trasversalismi: è legittimo, per carità, cercare consenso anche tra elettorati che finora si sono orientati diversamente; altra cosa, però, è non avere l’orgoglio di rappresentare l’offerta politica che definisce la propria identità”.

Piantedosi ha quindi insistito sulla necessità di una linea netta e comprensibile agli elettori. “Serve, dunque, una proposta chiara, univoca e immediatamente riconoscibile. Che questo avvenga attraverso i simboli tradizionali o mediante altre forme è una valutazione che lascio ai partiti. È un tema sul quale si potrà discutere. Ciò che davvero importa è che ci sia chiaramente una proposta di centrodestra importante anche in questa provincia”.