Dopo un’attesa durata circa tre anni il 21 dicembre scorso la “Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano” ha validato due accordi, relativi l’aggiornamento dei programmi formativi obbligatori riguardanti i Datori di Lavoro che svolgono direttamente la funzione di R.S.P.P. Dirigenti e Preposti e Lavoratori Nello specifico, l’accordo identifica tre classi di rischio (Settori Ateco 2002-2007) basso, medio ed alto rispetto alle quali varia la durata dei corsi di formazione obbligatoria prevista per i titolari delle piccole aziende che ricoprono il ruolo di Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione. A titolo meramente esplicativo: rischio Basso: commercio, ingrosso e dettagli; attività artigianali (non assimilabili alle classi di medio ed alto rischio); servizi domestici; alberghi e ristoranti;uffici e servizi, commercio, artigianato e turismo; rischio Medio: agricoltura; pesca; pubbliche amministrazioni; istruzione; trasporti; magazzinaggi e comunicazioni; rischio Alto: costruzioni; industria; alimentare; tessile; legno; manifatturiero; energia; rifiuti; raffinerie; chimica; sanità.
br> “A seguito delle novità introdotte, i Datori di Lavoro che svolgono direttamente i compiti di Responsabile del Servizio. di Prevenzione e .Protezione. che nella nostra provincia sono quasi la totalità dei titolari di piccole imprese – affermano dalla segreteria di ConfImprenditori Avellino- dovranno seguire un nuovo processo formativo della durata di 16, 32 o 48 ore in relazione sempre alla macrocategoria di rischio. A tal proposito per venire incontro alle esigenze di tanti piccoli imprenditori in questo periodo di crisi ci è sembrato opportuno organizzare degli incontri informativi gratuiti per i titolari di piccole attività che hanno necessità di mettersi in regola con la nuova normativa”. Oltre al programma e la durata del processo formativo, l’accordo ha definito i soggetti formatori, i requisiti dei docenti, le modalità di organizzazione del progetto formativo nonché della metodologia di insegnamento/apprendimento e relativa valutazione.I nuovi schemi, entreranno in vigore dopo la pubblicazione degli accordi in Gazzetta Ufficiale, attesa per questo mese.