Sicurezza sul lavoro: la Filca Cisl plaude alla sigla della legge

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Avellino – Prevenzione, maggiori controlli e regolarità sulla concessione di appalti pubblici che mirino alla tutela del lavoratore. La Filca Cisl di Avellino plaude il provvedimento firmato da Damiano, Turco, Bersani, Bonino, Mastella e Ferrero che ha 11 articoli di cui il primo contiene la delega al Governo, entro 9 mesi, su importanti temi: riordino e coordinamento delle disposizioni vigenti, applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza in tutti i settori di attività e tipologia di rischio, semplificazione degli adempimenti formali, riordino della normativa su macchine, impianti ed attrezzature, determinazione delle sanzioni penali dell’arresto e dell’ammenda nonché la previsione della destinazione degli introiti delle sanzioni pecuniarie per interenti mirati alla prevenzione e una rivisitazione e potenziamento degli organismi paritetici. Diventa legge dello Stato la previsione di pene fino a 20mila euro per le infrazioni in materia di sicurezza sul lavoro e una detenzione fino a 3 anni; per infortuni mortali colposi la costituzione d’ufficio dell’Inail come parte civile. Sono previsti 4 milioni e 250mila euro per il potenziamento dell’attività ispettiva e nuove 350 assunzioni di ispettori. Agli enti paritetici viene sancito il ruolo e il compito della vigilanza e il potere di segnalare l’ispezione e la denuncia agli uffici competenti. Viene inoltre ribadita la previsione di sospensione delle attività per le aziende edili con il 20 per cento del personale impiegato in nero, l’obbligo per i lavoratori di esibire una tessera di riconoscimento e nelle gare di appalto gli oneri per la sicurezza non potranno essere assoggettati a ribasso. La Filca-Cisl si ritiene soddisfatta del provvedimento “…che – afferma il segretario generale Mario Melchionna – finalmente e in maniera organica si pone come quadro normativo serio per il contrasto alla mancanza di sicurezza, al lavoro nero, agli infortuni e alle morti sul lavoro. Aspetto fondamentale per il quale la Cisl sarà attore principale alla concertazione in merito è la modificazione del sistema di assegnazione degli appalti pubblici al massimo ribasso, al fine di garantire che l’assegnazione non determini la diminuzione del livello di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.

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