Avellino – Sicurezza nei luoghi di lavoro: salta l’incontro. E’ voluto o si tratta di un caso? È questo l’interrogativo posto dalla Fp Cgil convinta del fatto che “i problemi della sicurezza nei luoghi di lavoro e dei lavoratori non si vogliono affrontare”. “Il tutto – si spiega in una nota – anche a causa di una inaccettabile situazione di governo dell’ASL che non riesce a regolamentare le situazioni sindacali per l’assenza di un ufficio dedicato a tale necessità. Mentre in Italia tutte le Istituzioni Nazionali e Regionali responsabili si attrezzano per potenziare la lotta contro le morti bianche che si registrano tutti i giorni sui luoghi di lavoro, purtroppo anche nella nostra provincia, invece c’è chi va controcorrente e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL AV 1 di Ariano Irpino smantella l’organizzazione, in quanto i Tecnici della Prevenzione deputati ai controlli sui luoghi di lavoro e nell’ambiente non sono messi nelle condizioni di svolgere il proprio compito con professionalità, efficacia e appropriatezza. Tanto è che il giorno 11 dicembre 2007 i Tecnici della Prevenzione hanno proclamato lo stato di agitazione, chiedendo allo stesso Direttore dott. Carmelo Padula e alla Direzione Generale di essere messi nelle condizioni sufficienti a poter assolvere ai loro doveri con professionalità. La risposta del Direttore è andata in senso opposto alle richieste dei dipendenti, perché il 18 dicembre ha fatto pervenire ai tecnici, che chiedevano attrezzature e mezzi per fare i controlli di sicurezza sui luoghi di lavoro e nell’ambiente, disposizioni di servizio che hanno spostato i tecnici da un settore all’altro, mandando ad esempio, chi si era da tempo occupato e specializzato in impianti produttivi, aziende industriali e cantieri edili a controllare gli alimenti, e viceversa mandando chi si occupava di veterinaria o di acqua all’edilizia, mentre chi si occupava di edilizia è stato mandato in un settore completamente diverso. Questo smantellamento fatto senza l’accordo del sindacato e nemmeno dei Direttori dei Servizi afferenti al Dipartimento di Prevenzione, ha ridotto i controlli e la qualità delle prestazioni, in quanto ha spostato il personale da un servizio all’altro senza nessuna formazione preventiva. Oltre ai tecnici della prevenzione anche i veterinari dell’ASL sono in agitazione in quanto lo stesso Direttore ha messo mano anche nel loro settore. Vogliamo ricordare che la legge 123/07 che delega il Governo ad emanare il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ribadisce con chiarezza che l’Organo di Vigilanza territoriale è rappresentato dalla Azienda Sanitaria Locale, alla quale riferiscono anche altre istituzioni, quali Ispettorato del Lavoro, Comitati Paritetici, INAIL, ecc., per gli interventi di tipo tecnico, quali contestazioni di reati, prescrizioni, ecc. Per tale motivo fondamentale è la professionalità dei Tecnici della Prevenzione dei due Servizi del Dipartimento di Prevenzione, impegnati in queste attività (SIML – SPSAL), che devono acquisire esperienza e conoscenze tecniche adeguate agli interventi da effettuare. La cosa grave è che mentre il sindacato cerca di dialogare con la Direzione Strategica ASL e con lo stesso Direttore del Dipartimento, cercando la soluzione ai problemi, il Direttore del Dipartimento non perde tempo a crearne altri, venendo meno agli accordi sindacali sull’affiancamento tra le esperienze maturate nei diversi servizi, e così facendo crea tra i lavoratori sconcerto e perdita di fiducia”.
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