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Pur apprezzando la scelta che tende ad incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro il Responsabile delle politiche per il credito della CNA di Avellino, Gaetano Ricciardelli, contesta la formula che condiziona l’ottenimento delle risorse alla velocità con cui si pigia un tasto del computer. “Le competizioni telematiche, afferma Ricciardelli, continuano a deludere gli imprenditori e sono una modalità inadeguata per accedere alle risorse pubbliche. Non si può trasformare il diritto di accesso ai finanziamenti in una gara legata alla pura casualità. Questa formula ha già dimostrato chiari limiti in numerose occasioni e numerosi problemi sono stati riscontrati nella giornata di ieri, dove in pochi minuti sono stati assorbiti i 60 milioni messi a disposizione. Questa procedura, conclude Ricciardelli, appare, pertanto, inadeguata e va sostituita con modalità che consentano di eliminare disparità di trattamento tra imprese”.