“Ho già provveduto a contattare gli ex dipendenti – dichiara Sibilia – e mi auguro che questo possa essere uno step importante all’interno di un percorso politico-istituzionale che veda la ripresa delle attività dello stabilimento di Flumeri. Ci siamo impegnati molto affinché i lavoratori riuscissero ad avere la possibilità di essere ascoltati finalmente in ambito istituzionale. Noi del M5S siamo convinti che questa vertenza vada inquadrata nel contesto generale del piano nazionale dei trasporti pubblici e, nello specifico, in una programmazione di medio-lungo periodo per il rinnovo degli oltre 18mila autobus italiani oggi inquinanti. Ciò al fine di garantire i livelli occupazionali, da un lato, ed evitare sanzioni europee dovute alle infrazioni della normativa antinquinamento, dall’altro. Per noi è fondamentale che i decisori politici ascoltino le proposte dei portatori di interesse dalla loro viva voce. La condivisione delle analisi e delle soluzioni è un valore che fa della politica una buona politica. Dire quello che si fa e fare quel che si dice: è la sola modalità sana per riconnettere i cittadini alla politica. Il M5S, che ha iniziato ad interessarsi della vertenza prima della campagna elettorale, continuerà a seguirla con la massima attenzione affinché si concluda positivamente”.