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Il riferimento del portavoce 5 Stelle è alla trasparenza del bilancio comunale, che dovrebbe rappresentare “il vessillo del coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica”: “Questi amministratori – continua Sibilia – snobbano gli avellinesi di cui sono dipendenti, salvo poi lanciare campagne di finta partecipazione nelle scelte, come nel caso di piazza Libertà. Che senso ha chiedere di esprimere un parere ex post sui progetti presentati per la riqualificazione se è stato già deciso quale sarà il nuovo volto della principale agorà? Non è forse questo un esempio lampante di ipocrisia politica, figlia di una concezione sbagliata del rapporto tra rappresentanti e cittadini? Se questi ultimi possono partecipare alle scelte, devono poter incidere, altrimenti le fittizie consultazioni rischiano di falsare il profondo ed innovativo significato di partecipazione e di scoraggiare l’interesse verso la res publica, creando un danno gravissimo culturale che si riverbera sul futuro della città. Sono anni che scaviamo alla ‘ricerca del petrolio’, della ‘panacea di tutti i mali’ sotto piazza Libertà ma con quale risultato?”. “Non è forse arrivato il momento di domandarci tutti dove vogliamo portare questa città? Vogliamo restituire a piazza Libertà un ruolo fondamentale per la vita sociale e culturale o farne l’ennesima occasione di speculazione edilizia? Cari amministratori, guardatevi intorno. Se la città non si risolleverà, finirete per essere soltanto gli amministratori di voi stessi” – conclude il deputato del Movimento.