Che il football americano fosse uno sport maschio, fatto di impatto fisico e di scontri tra colossi, era cosa risaputa. Che potesse trasformarsi in autolesionista è invece una novità. Beh, il termine non è proprio quello adatto probabilmente ma il risultato lo è senz’altro nel caso di Owen Schmitt, giocatore della squadra di Seattle, che nel corso di un match del campionato Usa ha deciso di togliersi il casco e colpirsi violentemente la testa. Chissà cosa deve essergli passato per la testa… forse un dissidio interno alla squadra o con gli avversari, oppure il disaccordo verso una decisione arbitrale: non lo sappiamo. In ogni caso la botta si è vista eccome: l’atleta sanguinante, dopo il bizzarro episodio è uscito dal rettangolo di gioco.
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