E’ riuscita a spillare ad una 50enne di Avellino circa 500mila euro, facendole vendere finanche l’appartamento di famiglia del valore di 200mila euro. Si era spacciata per figlia spirituale di Padre Pio, verso cui la vittima ha una profonda devozione. Il suo compagno ha detto di essere molto vicino ad una famosa veggente. Da qui nasce il rapporto di amicizia. La coppia convince la donna ad avere delle confessioni spirituali che la mettevano in contatto con il santo di Pietrelcina. Tutto a pagamento. I due napoletani facevano credere che il danaro veniva donato in beneficenza per la realizzazione di una casa di accoglienza per ragazze madri. Quando si è accorta che il suo conto in banca si era prosciugato di oltre cinquecentomila euro. Da qui la denuncia alle forze dell’ordine. Ma i due non contenti sono passati dal plagio alle minacce e alle estorsioni. Le dicevano di farle del male se non avesse consegnato altro denaro. Ma fortunatamente le indagini sono andate avanti e i due ieri sono stati rinviati a giudizio. Il primo ottobre davanti al giudice monocratico Landolfi comincia il processo a loro carico.