ATRIPALDA- I giudici del Tribunale della Liberta’ di Napoli hanno rigettato l’istanza di annullamento della misura cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Avellino nei confronti di un quarantenne, che con un sms che aveva avvisato la “vittima” di un tentativo di truffa ai suoi danni, invitandola a chiamare subito ad un numero di telefono per bloccare il conto e mettere in salvo i soldi, attraverso un giroconto . La donna, che aveva contattato il numero e aveva parlato con un sedicente ispettore della Polizia Postale, seguendo le indicazioni aveva effettuato un postagiro di 74.500 euro su un conto indicato dell’ispettore, che in realtà era il presunto truffatore, un quarantenne di Atripalda, che nelle ventiquattro ore aveva effettuato una serie di operazioni svuotandolo quasi totalmente, non prima di aver fatto versare sullo stesso conto alla vittima con un bonifico altri 3300 euro. In totale quasi ottantamila euro. Per i Carabinieri l’autore della truffa era proprio l’intestatario del conto dove sono confluiti i soldi della frode. Un quarantenne di Atripalda che tra il quindici e il sedici luglio aveva eseguito una serie di acquisti e di movimentazioni bancarie. Oltre alla truffa aggravata contestato ai suoi dubbi anche l’ autoriciclaggio. Dalle indagini e dagli esiti rassegnati dai militari dell’Arma alla Procura della Repubblica di Avellino arriva la richiesta di misura cautelare in carcere, quella firmata dal pm Fabio Massimo Del Mauro . Per il reato era scattato l’interrogatorio preventivo, fissato davanti al Gip Giulio Argenio. Davanti al Riesame, la difesa del quarantenne indagato, rappresentata dal penalista Fabio Tulimiero, aveva impugnato in particolare l’ipotesi di autoriciclaggio. Ora si attendono le motivazioni.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it

