
Fontanarosa – Il 18 maggio 2008 si è spento a Pietrasanta, il suo paese di origine, Pietro Cascella. Uno dei massimi esponenti dell’Arte del ‘900, uno dei maggiori e più significativi scultori italiani degli ultimi 50 anni, ci lascia un genio dell’arte e un uomo che sapeva trasportare i suoi più alti significati nella pietra come in tutti i materiali che plasmava con la sua passione. Ma Pietro Cascella muore solo del suo corpo fisico. Uno scultore, un artista, un uomo che ha deciso di dedicare la sua vita a trasportare sullo ‘scheletro della terra’, la pietra, tutte le tracce più significative del suo pensiero, non morirà fino a quando il tempo non avrà cancellato la memoria del suo lavorare sui significati scolpiti. L’arte e l’attività di Pietro Cascella non hanno mai conosciuto pausa, e il risultato della sua dedizione sono vivi e visibili: ha lasciato il suo pensiero ad Auschwitz, in memoria delle vittime del Nazismo, ha lasciato il suo pensiero a Tel Aviv, in onore della Pace; ha lasciato traccia della sua memoria in svariati angoli della nostra Italia, per fare un esempio con il monumento a Mazzini, a Milano. Opere imponenti, che danno la sensazione di essere infinitamente piccoli, anche solo rispetto a ciò che il nostro stesso pensiero può partorire. Ed è così che ogni suo passaggio, ogni suo gesto, ogni suo graffio, con la sua partenza, diventa di inestimabile valore. Il valore di quanto un uomo possa amare la vita e renderla unica, ma soprattutto significativa. E anche a Fontanarosa, Pietro Cascella un bel giorno decise di lasciare un pensiero. Una Fontana, donata da un uomo dello spessore enorme, ad un paesino che catturò la sua curiosità, per la conoscenza e la profonda tradizione sull’Artigianato della Pietra, tanto in comune con il suo mondo. Dove Pietro Cascella passeggiando vide un angolo di centro storico un pò in decadenza, oggi sorge una fontana frutto del suo pensiero. Si trova dov’è dal 2000, quando fu costruita e abbandonata da chiunque avesse avuto il potere di darle il giusto prestigio.