Serre – La discarica di Macchia Soprana, entrata in esercizio a giugno scorso, dopo la chiusura dell’impianto di Difesa Grande, ad Ariano Irpino, sarebbe stata realizzata in difformità con il progetto e adesso si rischia la chiusura. La questione, molto delicata per le conseguenze immediate sul territorio regionale, sarà affrontata dalla Commissione regionale per l’ambiente, convocata dal presidente Michele Ragosta per martedì prossimo 2 ottobre. I cittadini di Serre, guidati dal sindaco Palmiro Cornetta hanno chiesto l’intervento della commissione perché dalla discarica fuoriuscirebbe il percolato e presenterebbe anomalie che comprometterebbero la salute pubblica. Anche il Comitato di controllo intercomunale ha fatto sentire la propria voce e non è affatto escluso che Ragosta decida per la chiusura dello sversatoio, amche perché non è stato finora sottoscritto il protocollo d’intesa relativo alla certificazione dei tempi di utilizzo della discarica medesima. Alla riunione di martedì dovrebbe partecipare pure un rappresentante del ministero dell’ambiente. E’ evidente che in caso di stop la Campania piomberebbe nuovamente in una nuova e drammatica fase di emergenza e tornerebbe attuale il tema relativo alla mancata individuazione delle soluzioni definitive per uscire da un ampasse gravissimo. Intanto dal primo gennaio 2008 i poteri straordinari saranno dichiarati decaduti con l’ulteriore difficoltà gestionale.
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