Serino – Metanodotto: la protesta non si ferma. Parla Abele De Luca

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Serino – Metanodotto: questione bloccata. Lo afferma soddisfatto il presidente regionale dell’Associazione “Pro Natura Campania”, Abele De Luca, che sull’argomento precisa: “Per il momento non se ne parla, Attendiamo sviluppi dal Tar”. La vicenda del metanodotto, che dividerà in due per venti chilometri il Terminio e il monte Acellica, sembra attraversare un periodo di stasi, lontano dalla ribalta che l’ha vista protagonista per parecchio tempo. E’ una questione che De Luca ha seguito da quando ricopriva l’incarico di assessore all’ambiente tra le fila della giunta Ingino, presso il Comune di Serino. Il metanodotto dovrebbe alimentare la centrale termoelettrica di Pontecagnano, contro la quale più volte sono scesi in piazza i cittadini del Comune salernitano. “E’ doveroso salvaguardare le aree protette – continua il presidente De Luca – da violenze senza scrupoli come sta accadendo per il Parco dei Monti Picentini nel cui territorio si vorrebbe realizzare un metanodotto a cura della Energy Plus di Napoli per un investimento milionario e già autorizzato”. Serino è la porta del Parco e non possono essere sfrondate le sue montagne. Senza contare che al loro interno sono custodire preziose falde acquifere che portano acqua nel napoletano e in Puglia. Tutta la rete del metanodotto verrebbe a costare ottocento milioni di euro a discapito dello scempio che comporterebbe sia alle montagne serinesi che al Parco dei Monti Picentini. Non solo, rovinerebbe secolari castagneti che costituiscono in buona parte il cardine dell’economia locale. La larga striscia cementizia costituirebbe un pugno nell’occhio per i migliaia di turisti che provengono da tutta la Campania. Anche il neo sindaco Gaetano De Feo e la sua giunta hanno manifestato l’intenzione di opporsi alla realizzazione dell’impianto, con azioni forti presso ogni autorità competente. (di Dante Grimaldi)

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