Serino – La battaglia del metanodotto attende il Tar

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Serino – Metanodotto, la storia continua. La battaglia contro la realizzazione della struttura deputata all’alimentazione della centrale termoelettrica di Pontecagnano attende il verdetto del Tar. Il 17 novembre prossimo, infatti, il Tribunale Amministrativo Regionale dovrà pronunciarsi sui ricorsi presentati da vari soggetti. Primo fra tutti l’Ente Parco Regionale dei Monti Picentini, guidato dal Geologo Sabino Aquino. Un fronte comune, sia sul versante salernitano che irpino, contro il progetto, targato Energy Plus, che si tradurrà in una serie di iniziative finalizzate alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle forze politiche. Un vero e proprio ‘no’ al metanodotto che dividerà in due, per circa 20 chilometri, il Terminio e il Monte Acellica e che comporterà ripercussioni negative in termini ambientali. La mobilitazione irpinia avrà inizio l’11 novembre in occasione di un pubblico dibattito, presso un noto hotel del serinese, promosso dal Presidente del Parco Monti Picentini, Sabino Aquino. In quel contesto saranno illustrati nel dettaglio i rischi ambientali e territoriali che il metanodotto inevitabilmente comporterà. Verranno, inoltre, esposte dal numero uno dell’Ente Parco tutte le presunte irregolarità amministrative, oggetto del ricorso al TAR che hanno portato al rilascio, da parte del Ministero delle Attività Produttive, del decreto per la realizzazione dell’opera. Consiglio comunale straordinario, invece, il giorno 12 a Pontecagnano. L’assise si terrà nella piazza del centro salernitano e precederà il corteo di protesta contro la costruzione della centrale. La questione metanodotto è stata affrontata nei giorni scorsi nel corso di un incontro tra l’assessore regionale alle attività produttive Andrea Cozzolino e il Presidente Aquino. La dettagliata relazione di Aquino, frutto della sua lunga e qualificata esperienza professionale e della perfetta conoscenza del territorio che sovrintende (suffragata da studi e ricerche scientifiche condotte da diversi anni dallo stesso presidente nell’esteso ed articolato sistema montuoso dei Picentini) ha sollevato il disappunto dell’esponente della Giunta Bassolino nei confronti di tale opera. Una sintesi minuziosa relativa ai danni ambientali e territoriali connessi alla progettazione di grandi opere, come appunto il metanodotto della Energy Plus o anche la realizzazione della galleria Pavoncelli bis da parte dell’Acquedotto Pugliese. “La costruzione di questa galleria di valico – ha affermato Aquino – come inconfutabilmente dimostra la documentazione che ha depositato nell’ambito della conferenza de servizi (svoltasi a Napoli presso il Servizio Integrato Infrastrutture e Trasporti) non osserva le vigenti normative in materia di risorse idriche e, se attuata, oltre che compromettere in modo marcato il già precario equilibrio dell’ecosistema fluviale del Bacino del Sele, costituirebbe una ulteriore, ingiustificata, sottrazione all’Irpinia delle sue pregiate fonti idriche. Come pure non va trascurato il redigendo progetto dell’alta velocità che dovrebbe interessare alcune aree di riserva generale e di protezione presenti nei Picentini salernitani”. Insomma la battaglia non si arresta… ma l’ultima parola spetta al Tar. (mari.mo)

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