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Gli episodi di violenza si verificavano prevalentemente nell’abitazione del 16enne. Nessuno aveva mai sospettato che la loro amicizia andasse oltre. I due ragazzi erano soliti frequentarsi, uscire insieme e trascorrere intere ore giocando alla playstation.
Ma nelle ‘segrete stanze’, quella amicizia nascondeva altro: il piccolo veniva continuamente violentato, come è risultato dagli accertamenti medici. Ma, oltre alle violenze fisiche e sessuali, doveva sottostare anche a quelle psicologiche. Il più grande, infatti, lo costringeva a rubare, a mendicare e, qualche volta, anche a fumare spinelli.
Oggi l’incubo è finito: su disposizione del Tribunale dei Minori di Napoli i carabinieri hanno tratto in arresto il 16enne accusato di aver abusato sessualmente e ripetutamente dell’amico.