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Serie B – Voci ‘incontrollate’, spunta Dionisio. Solo fantacalcio?

Per ora è solo una voce e tale resterà fino alla fine della stagione e forse per molto tempo ancora: Nicola Dionisio nella sua città natale? La notizia è iniziata a circolare dopo le dimissioni da DS della Cavese, addio al club metelliano secondo molti dettato proprio dalla volontà di lavorare con l’Avellino. L’indiscrezione non può trovare conferme perché in casa biancoverde c’è un campionato ancora da terminare e a due gare dalla fine il destino di Di Cecco e compagni non è ancora segnato. Raggiungere lo spareggio – incastri permettendo – è ancora possibile. Ma soprattutto perché l’avvenire della ‘1912’ è ancora incerto, tutto in alto mare, tante domande poche certezze per l’Irpinia del pallone. Ci sono scadenze da rispettare prima di pensare ad una nuova stagione con la speranza che il termine ‘programmare’ torni nel vocabolario di un club che ha visto macchiata la sua storia a causa di un continuo saliscendi. Entro la fine del mese dovranno essere trovati assolutamente 4 milioni di euro per sistemare la situazione stipendi fermi a dicembre. Entro il termine del mese tutti i club dovranno pagare altre 4 mensilità. Ci sono Enplas ed Irpef, e tante altre pendenze da risolvere. Soldi che devono essere versati a tempo debito per non incappare in altre penalizzazioni, che sia ancora B o Lega Pro. Nel frattempo il Responsabile dell’Area Tecnica Francesco Maglione continua a ricevere richieste dalla cadetteria e dalla vecchia C, anche se Massimo Pugliese sembrerebbe pronto a dargli ancora fiducia. Potrebbe essere questa la conferma della mancata volontà di cedere? Che ne sarà dell’Avellino, dove sarà e chi ci sarà nell’Avellino del futuro? Al momento poche figure perché dietro le scrivanie dopo l’addio di Antonio Lo Schiavo c’è smobilitazione, così come nell’organico dove nemmeno chi è sottocontratto ha la certezza di continuare la propria avventura ai piedi di Montevergine. Aspettando la trasferta di Modena, qualche pensiero è rivolto anche ai prossimi mesi perché dopo la diatriba con Mario Macalli dello scorso anno tutti si aspettano – in caso di ritorno all’inferno – un’altra puntata dell’ennesimo scontro a distanza: sperando che i comunicati della passata estate vengano sostituiti da dichiarazioni ufficiali di chi è al timone della società.

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