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Considerato uno dei giocatori più rappresentativi a disposizione di Campilongo, il centrale goleaodor (327 presenze e 23 reti nei campionati professionistici); analizza i due volti dell’Avellino degno di essere paragonato a dottor Jekyll & mister Hyde capace di ottenere otto risultati utili consecutivi e di cadere rovinosamente come nell’ultimo periodo, prima di risorgere e nuovamente: “In un campionato lungo e difficile come quello di B– afferma il numero 77 della 1912 – può succedere di avere due tre gare storte. Non è stato un caso che in un periodo di forte emergenza abbiamo fatto una striscia utile così lunga, ma altresì ci sono momenti in cui stai bene e non riesci a portare a casa punti. Da qui al termine del torneo ci sono ancora tante gare da giocare. Noi ci crediamo e lo vogliamo dire ad alta voce. Ogni partita è una finale e questa deve essere la nostra mentalità da qui al termine della stagione”.
14 assetti difensivi diversi dall’avvento del trainer di Fuorigrotta, un reparto che tra infortuni e squalifiche non riesce a trovare una vera identità: “Il mio reparto è quello più delicato, quello che necessità di maggiori sincronismi, quello su cui si lavora con grande meticolosità. Il fatto però di non essere mai stati al completo di aver dovuto mutare in ogni gara, non deve rappresentare un alibi. Se è vero che non abbiamo mai giocato due gare di fila con la stessa difesa è pure vero che nelle ultime uscite abbiamo commesso degli errori imperdonabili. Con il Vicenza invece, siamo stati molto bravi chiudendo la gara senza subire reti. Speriamo che sia la prima di una lunga serie”.
Pecorari, sgombra il campo dalle polemiche: “Lo spogliatoio è compatto, sereno, ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di mettersi in mostra e di dimostrare di poter meritare questa categoria. Crediamo nella salvezza, oggi più di prima Adesso, dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, insieme possiamo chiudere la pratica salvezza al più presto”.
Una classifica spezzata praticamente in due tronconi, 12 squadre racchiuse in 9 punti e 15 gare da giocare ancora: “Possiamo farcela, siamo consapevoli delle nostre qualità. Già in passato nella difficoltà siamo venuti fuori alla grande, bastano un paio di vittorie per ritrovarti in posizioni più tranquille”.
Sull’Ascoli che si ritroverà di fronte l’Avellino sabato: “Loro sono in forma, ma noi scenderemo in campo senza alcun timore. Non possiamo fermarci sul più bello”. (di Sabino Giannattasio)