Continuare la striscia utile, recuperare altre posizioni: è questo l’obiettivo dei lupi nella prima gara di novembre. Campilongo ed i suoi uomini non vogliono assolutamente interrompere la loro rincorsa verso posizioni di classifica più tranquille. Il pareggio stretto, ottenuto in quel di Pisa, ha dato ulteriore convinzione alla squadra. Una vittoria per tirarsi fuori dalla zona rossa, tre punti per il definitivo slancio. L’Avellino contro il sorprendente Sassuolo cercherà il secondo successo tra le mura amiche. Battere i neroverdi emiliani sarà di fondamentale importanza, visto anche le gare che aspettano le più dirette concorrenti: il Treviso riceverà l’Albinoleffe, mentre Ascoli e Modena affronteranno rispettivamente Rimini e Cittadella per un doppio match fratricida. Esito positivo che potrebbe, quindi, valere doppio. Gli irpini si ritroveranno di fronte l’ennesimo ‘Gigante’ del torneo, un nuovo Golia da abbattere. La squadra di Mandorlini seconda in classifica giungerà al Partenio con il dente avvelenato visto il ‘disastro’ interno con l’Empoli. Campilongo, che in quattro gare è riuscito ad ottenere sei punti, proverà a confermarsi bestia nera dei sassolesi contro i quali ha vinto tre volte su quattro scontri. Biancoverdi ancora privi di Roberto De Zerbi, Avellino ancora senza il suo uomo migliore. Il fantasista bresciano ha provato fino alla fine ad essere dell’incontro ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Come già accaduto martedì all’Arena Garibaldi, l’ex partenopeo è stato costretto a dare nuovamente forfait. Non ci saranno nemmeno Djamael Mesbah – per cui si prevedono tempi di recupero molto più lunghi di quelli inizialmente diagnosticati – e Lorand Szatamari anche lui alle prese con problemi fisici che ormai si trascinano da diverse settimane. Si continuerà con il 4-4-2 ‘mascherato’ per poi cambiare in corsa come accaduto nelle precedenti gare. L’unica novità rispetto alla formazione che martedì sera ha affrontato i nerazzurri all’Anconetati sarà rappresentata dall’inserimento a centrocampo sulla corsia di destra di Pacilli al posto di uno spento Pepe. Davanti a Gragnaniello confermato in toto il pacchetto arretrato con Doudou-Vaskò-Pecorari e Ghomsi. A completare la mediana Di Cecco-Dettori e Ciotola. In avanti scelte obbligate con il tandem Aubameyang –Pellicori. Non sorride nemmeno il tecnico dei modenesi che come l’avversario è costretto a rinunciare a Alessandro Noselli(cinque reti per lui fino a questo momento) e tra l’altro ex di turno. Ma il cannoniere nero verde non sarà l’unico assente di lusso. Non ci saranno nemmeno i difensori Angelo Rea e Alessandro Bastrini. Assenze che costringeranno il trainer ospite a ridisegnare la linea arretrata. 4-3-3 con Bressan in porta, Consolini, Andreolli, Anselmi e Donazzan in difesa. Fusani, Manganelli e Salvetti a centrocampo. In avanti al fianco dell’Ariete Zampagna giocheranno l’argentino Erpen e l’irpino Masucci. Mandorlini è preoccupato, non solo per le assenze ma per un avversario in crescita che sta giocando a testa alta contro tutti: “Partite facili non esistono. In questo campionato che si giochi con la prima o con l’ultima –afferma l’ex trainer di Padova, Atalanta e Bologna- cambia veramente poco”. L’allenatore ravennate non si fida del Partenio: “Giocheremo su un campo difficile, in uno stadio che per i padroni di casa è stato storicamente l’arma in più. Su un terreno in cui in pochi riescono a portare a casa punti”. Che Avellino sarà? “Affronteremo una squadra che ha ritrovato morale, condizione e punti. Sarà veramente molto dura ma siamo pronti a dare battaglia”. Ora come ora il lupo ha bisogno dei propri tifosi e con l’ampliamento del Partenio si spera possa aumentare anche il sostegno sugli spalti. La rimonta va completata ma per farlo c’è bisogno di tutti coloro che tengono a cuore le sorti di questa casacca.(di Sabino Giannattasio)
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