Serie B – Il Brescia bussa tre volte, stop pesante per un buon lupo

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Brescia 3-4-1-2: Viviano, Mareco, Zoboli, Bega, Rispoli(80’ Berardi), Tognozzi, Salamon(46’ Taddei), Gorzegno, Zambrella, Okaka(46’ Possanzini), Caracciolo

A disp: Arcari, Vass, Sezetela, Nassi
All: Sonetti
Avellino 4-2-3-1: Padelli, Cosenza(74’ Vaskò), Doudou, Pecorari, Mesbah, De Martino, Dettori, Koman, Venitucci(60’ Di Cecco), Pacilli(67’ Pepe), Aubameyang
A disp: Gragnaniello, Ghomsi, Babù, Visconti
All:Campilongo
Risultato:3-0

Arbitro: Candussio di Cervignano/Assistenti: Costa-Alberga; Quarto Uomo: Aureliano
Reti: 77’ Gorzegno, 81’ Taddei, 92’ Caracciolo
Ammoniti: Salomon, Mareco(Br), Doudou, Mesbah e Padelli(Av)
Espulsi: De Cristofaro Team Manager dell’Avellino per proteste
Recupero: 3’ st
Angoli:5-5

COMMENTO – Non bastano cuore e grinta ai lupi, non basta la voglia di provare a raggiungere un obiettivo ormai lontano contro un Brescia che gioca dieci minuti e porta a casa una vittoria immeritata. L’Avellino è bello da vedere, almeno nei primi 45’, ma nel finale, quando il match pareva avviarsi verso il pari arrivano i tre squilli dei lombardi. Scoppole dure da digerire perché la squadra per ciò che ha espresso il campo avrebbe meritato qualcosa in più. A tarpare le ali ad un 11 quello biancoverde che ha saputo tenere testa al più quotato team lombardo che si è dovuto arrendere ai colpi di Gorzegno, Taddei e Caracciolo.

LE SCELTE – È un Avellino rimaneggiato quello che si presenta al Rigamonti di Brescia. Tra infortuni e squalifiche mister Campilongo si ritrova privo di tutto l’attacco. In terra lombarda oltre ai degenti Sforzini e De Zerbi il tecnico di Fuorigrotta sarà privato anche di Ciotola, una dura mazzata 16 goal in tre. Assente anche Gazzola fermato per un turno dal giudice sportivo. Poker di novità rispetto alla sfida pareggiata contro il Piacenza con Cosenza, De Martino, Venitucci e Pacilli in campo dal primo minuto. 4-2-3-1 con Padelli in porta, difesa da destra verso sinistra con Cosenza, Doudou, Pecorari e Mesbah in difesa. Cerniera di centrocampo composta dall’inedita coppia De Martino-Dettori. Alle spalle di Aubameyang confermato nel ruolo di unica punta la triade Koman-Venitucci-Pacilli.Sonetti rinuncia a Possanzini che si accomoda in panca e si affida al tandem Okaka- Caracciolo.

CRONACA – 12’ Aubameyang si ferma a porta vuota, nonostante l’arbitro non abbia fermato il gioco. Dopo un errore collettivo della retroguardia dei lombardi. 13’ Cross di Zambrella, Caracciolo non trova lo specchio della porta di testa. Un minuto dopo ci prova nuovamente il centravanti, ma la sua conclusione centrale è bloccata da Padelli. L’Avellino non vuole restare a guardare e si riversa nella metà campo bresciana. 14’ Dettori per Koman, conclusione deviata con i pugni da Viviano. Il magiaro è scatenato e al 18’ ci prova nuovamente di esterno destro, la sua conclusione sfiora l’incrocio dei pali con Viviano praticamente battuto. 20’ angolo di Pacilli, Aubameyang ci prova in rovesciata, la sfera giunge a Cosenza che conclude in torsione. Viviano salva sulla linea. Miracolo di Padelli su conclusione di Caracciolo su calcio di punizione. Tiro deviato in angolo. Al 35’ Koman ben piazzato in area calcia alle stelle. Conclusione di Salamon, Padelli si oppone egregiamente. 40’ ci prova Zambrella con un tiro dal limite, palla alta. Al 45’ fallo di Mareco su Pacilli, non fischiato dal direttore di gara, ma la decisione di Caudussio lascia non poche perplessità. È questo l’ultino sussulto della prima frazione di gioco.

SECONDO TEMPO- Al 77’ malinteso tra Padelli e la retroguardia, Gorzegno su ribattuta di Pecorari, Gorzegno mette in rete. Espulso per proteste il team manager dei lupi Giovanni Di Cristofaro. A nove dal termine arriva il raddoppio del Brescia, con una punizione di Taddei deviata dalla barriera e si deposita alle spalle dell’estremo irpino. Nel finale arriva anche la terza rete delle Rondinelle con Caracciolo che su calcio di rigore chiude la contesa. Penalty concesso per fallo di Padelli su Possanzini.

La zona play-out dista sette lunghezze con la Salernitana che si è vista scavalcare nuovamente dal Frosinone nel mirino. In coda perdono quasi tutte, ma raggiungere il traguardo a sei giornate dal termine diventa veramente dura. Una cosa è certa questa squadra- nonostante i limiti evidenti- ha dimostrato di voler onorare la maglia fino alla fine. Campilongo e questi ragazzi stanno facendo veramente il massimo in un campionato difficile e lungo come quello di B. Purtroppo, i soliti errori societari complicano i piani di salvezza.

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