Serie B – Dettori: “Non guardiamo al blasone, conta solo vincere”

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Cinque battaglie da qui al termine della stagione regolare. 450’ dal termine per provare a raggiungere ancora il treno degli spareggi. Staccare un biglietto per provare a conservare la cadetteria e conquistare un risultato miracoloso. Rush finale infuocato per una squadra che ha dimostrato di onorare e di tenere a questi colori, al di là degli errori commessi, degli sbagli di una società che ha fatto partire il torneo con sette giornate di ritardo. Creando un gap dalle altre contendenti che potrebbe pesare per il raggiungimento dell’obiettivo finale.

Francesco Dettori chiama a raccolta il pubblico del Partenio. “Penso che qualsiasi squadra, impegnata in una difficile rincorsa come quella alla salvezza, abbia bisogno della propria gente – afferma l’ex pescarese- I tifosi per noi sono fondamentali, ci alzano l’adrenalina, ci forniscono quel qualcosa in più che ci carica oltre modo. Devo ammettere che non sono mai mancati, ci hanno sempre dato il loro apporto e non possiamo fare altro che ringraziarli. Sono felice perché hanno compreso lo spirito di squadra e ci stanno affiancando al massimo per quella che attualmente appare una impresa possibile. Spero che con il Parma siano in tanti, perché so che questa piazza può dare molto di più a livello numerico. Qualche anno fa, vedendo il Partenio pieno, sono rimasto favorevolmente colpito. Adesso devono sostenerci più che mai”.

Rispetto per il Parma, in campo però senza alcun timore di una squadra lanciatissima verso il ritorno in massima serie e che annovera tra le proprie fila elementi di categoria superiore: “Sappiamo che è una partita difficile, affronteremo quella che insieme al Bari è la migliore squadra del campionato. Se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, però, non dobbiamo guardare in faccia nessuno. Non dobbiamo pensare alla forza e al blasone dell’avversario ma scendere in campo per vincere. Con la grinta e la cattiveria agonistica che abbiamo sfoderato sabato scorso. Sapendo che per noi è sempre un’ultima spiaggia”. L’Avellino non molla, anche se in coda nessuno sembra volersi arrendere: “Questa è la nostra più grande paura. Perché rispetto allo scorso anno la quota salvezza si è alzata. Anche il Treviso, che è ultimo, giocherà fino alla morte. Sappiamo che ora è più difficile incontrare chi sta giù che chi lotta per gli spareggi play-off o per la promozione diretta. Adesso, un passo falso può essere fatale per tutti”.

Spirito di sacrificio da parte di tutti, di un organico che dal primo all’ultimo elemento sta facendo il massimo per tenere a galla questa nave: “Ritengo che questa sia ora la nostra arma in più. Siamo abituati a sopravvivere e questa è la motivazione più importante che ci porta a giocare queste ultime gare fino allo stremo”.

Ci vorrà lo stesso Avellino di Rimini per superare la squadra guidata da Guidolin: “Penso che anche a Brescia abbiamo offerto 70’ di grande calcio ed abbiamo perso. Il risultato può ingannare, da parte nostra è stata offerta una grande prova. Al Neri tutti hanno visto che chi è entrato si è fatto trovare pronto. Noi in questo finale puntiamo sul gruppo”. Una squadra che in questo momento corre più degli altri: “Dobbiamo sicuramente sfruttare questo fattore, tutti hanno voglia di mettersi in mostra e di fornire il proprio contributo. Rispetto ad altri forse abbiamo qualche carenza tecnica, ma la voglia di lottare, di dimostrare il nostro valore in campo non manca”.

Le buone prestazioni l’hanno fatto diventare uno dei perni dell’undici irpino, uno degli elementi più importanti nello scacchiere dei lupi. Ma nonostante questo non si sente la maglia da titolare cucita addosso: “Non bisogna assolutamente dare per scontato che io giochi. Nel mio ruolo siamo in quattro e tutti con le stesse possibilità di scendere in campo. Sabato Venitucci è entrato ed ha fatto goal. Spero che il mister mi faccia giocare vista l’importanza dell’incontro”.
Tra due settimane il derby con la Salernitana: “Diventerà importante se saremo ancora in corsa. E’ una gara che già da sola ti fa venire i brividi, non ha assolutamente bisogno di commenti”.

Fare la corsa sui granata, oppure no? “Il calendario può cambiare le carte in fondo alla classifica, io parlo della Salernitana perché è la squadra che attualmente è più vicina. Anche se ritengo che fino ai 42-43 punti tutti siano coinvolti. Le nostre speranze erano e sono ridotte al lumicino, ma finchè la matematica lo permetterà faremo di tutto per rimanere in B”.(di Sabino Giannattasio)

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