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I tifosi hanno applaudito il suo undici al termine dell’incontro: “Ho visto l’apprezzamento della gente che ci ha seguito anche questo pomeriggio. Non posso fare altro che ringraziarli. So quanto Avellino tenga a questa maglia e a questi colori. Anche se potenzialmente i tifosi possono essere molti di più. Ho vissuto gli anni da calciatore in cui sugli spalti del Partenio c’erano 20-25mila spettatori. Questa piazza sa caricare i miei ragazzi”.
Rammarico per non aver iniziato il torneo alla guida dei lupi: “Sarei voluto arrivare prima per dare una soddisfazione maggiore a chi vuole bene all’Avellino. Abbiamo 38 punti con otto gare in meno visto che il nostro torneo è iniziato in ritardo. Non posso fare altro che dire ‘grazie’ ai miei uomini che hanno ottenuto una vittoria eccezionale”.
L’ingresso di Babù e Venitucci ha cambiato volto alla squadra: “Sicuramente le mosse si sono dimostrate azzeccate. Venitucci ha dato qualità ed equilibrio permettendo agli esterni di ripartire in velocità. Babù è stato determinante”. Sull’inserimento di Vaskò in avanti: “Sognavo da tempo di compiere questa mossa, mi serviva un uomo forte che potesse spizzicare le palle alte. Lui l’ha fatto. Poi nel finale è tornato nella sua posizione naturale per chiudere gli spazi ai padroni di casa”.
Adesso uno sguardo ad Ancona e Salernitana: “Sono due partite che per noi contano molto. Speriamo che quest’ultima perda con il Parma così da fare in modo che gli emiliani arrivino in Irpinia con una maggiore tranquillità. Godiamoci questo successo e poi iniziamo a lavorare per le gare che verranno. Abbiamo tre scontri diretti fino alla fine e vogliamo giocare le nostre carte finchè la matematica lo permetterà”.