Serie B – Avellino: una nuova impresa per riscrivere la storia!

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Cresce l’attesa, sale la febbre per lo scontro che deciderà il destino di 22 guerrieri che tenteranno di sollevarsi dai meandri della bassa classifica, dalle sabbie mobili che ti avvicinano all’inferno della terza serie.

Prosegue il countdown per quella che è la sfida più attesa, la marcia di avvicinamento a Salernitana-Avellino, nuova puntata di un incontro che da sempre ha un valore diverso rispetto agli altri. Ci vorrà l’ennesima impresa – forse la più importante della stagione – per rimanere aggrappati al treno salvezza. Un undici combattivo, duro a morire come quello visto nelle ultime uscite per incamerare tre punti d’oro per la rimonta. Il migliore Avellino per sbancare l’Arechi e continuare ad accarezzare il sogno play-out. I lupi sono vivi, convinti di poter riscrivere un finale che sembrava già definito, di dare una piega diversa all’epilogo di questo torneo. Consapevoli di poter entrare nella storia della 1912 con una delle pagine più belle dei 96 anni di esistenza del club.

Bisogna crederci, lottare con le unghie e con i denti: è questo l’imperativo tra i biancoverdi, rinfrancati dalle prestazioni dell’ultimo periodo.

Una battaglia all’ultimo sangue che sarà vinta da chi avrà i nervi più saldi. Da chi riuscirà a reggere la tensione dei 90’ più attesi che daranno via al quartultimo atto di un anno turbolento.

Da una parte ci sarà la Salernitana con il vantaggio dei quattro punti in classifica e del pubblico di casa, dall’altra un Avellino raggiante per il pari di rimonta ottenuto contro la corazzata Parma e decisa più che mai a non mollare.

Divise da una lingua di 30 km, ma accomunate da un unico obiettivo: conservare la cadetteria.

La tensione granata per il calo e le contestazioni di ieri vs l’entusiasmo di Ciotola e compagni, di una squadra che grazie alla grinta ed al carisma del proprio tecnico è riuscita a sopperire alle assenze pesanti di De Zerbi e Sforzini ed a lottare ancora per un traguardo che ad inizio torneo sembrava essere solo un miraggio.

Si cerca il primo successo in terra avversa, la prima vittoria in casa dei cugini che con le otto sconfitte inanellate fino a questo momento sono la squadra più battuta della B sul proprio terreno.

Maglione e Campilongo continuano a caricare i loro ‘soldati’, si spera in settimana lo faccia anche il popolo di fede irpina. Adesso c’è bisogno del calore della gente, di quel sostegno che seppur in dimensioni ridotte rispetto alla passione che aleggia nei cuori di questa terra, è stata mostrata già sabato. Infondere coraggio fino alla vigilia, vista l’impossibilità di essergli accanto nel giorno verità.

Per portare a termine questa missione ed evitare l’ennesimo the end amaro sarà necessario compattarsi, stringersi in un unico abbraccio. L’Avellino c’è. Ora tocca al suo popolo…(di Sabino Giannattasio)

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