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L’IDEA- Francesco Maglione ha un nuovo nome per il fronte offensivo, una idea affascinante per la prima linea biancoverde. Il nome di Nello Cutolo, 25enne seconda punta in forza al Perugia è annotato sul taccuino del responsabile dell’area tecnica. L’avvocato continua a setacciare il mercato per trovare l’ultimo tassello da inserire nella batteria di punte da mettere a disposizione di Salvatore Campilongo. Il calciatore sannita, elemento molto duttile, che può ricoprire più posizioni in diverse strutture di gioco è uno dei tanti ‘figli’ del Responsabile dell’Area tecnica dei lupi che l’ha lanciato nella stagione 2003-2004 a Giugliano, dove in 31 gare ha messo a segno 8 reti. Già vicinissimo ai lupi, nella prima avventura del dirigente napoletano all’ombra del Partenio, ha vestito tra le altre anche le maglie di Verona, Lodigiani, Benevento, Arezzo e Taranto. E proprio lo scorso anno in Puglia, alle dipendenze di Cari ha disputato la sua migliore stagione, giocando 35 partite tra campionato e post-season e siglando 14 reti. Nel campionato cadetto è sceso in campo 43 volte, gonfiando la rete 4 volte. Il calciatore sarebbe pronto a lasciare l’Umbria per la casacca dei lupi.
L’ALTERNATIVA- Sull’agenda di Maglione è finito anche Daniele Martinetti. Il calciatore 27anni di proprietà dell’Arezzo è in procinto di lasciare il club del cavalluccio. Gli irpini avrebbero chiesto il prestito con diritto di riscatto della metà al termine della stagione, mentre il sodalizio presieduto da Mancini vorrebbe cederlo a titolo definitivo. Per il calciatore cresciuto nelle giovanili della Roma si è aperto un nuovo duello con la Salerntiana. Anche i granata si sono messi sulle tracce della punta valutata 600mila euro. Alla terza stagione con gli aretini ha messo a segno 27 reti in 69 gare. In carriera ha indossato anche le casacche di Torino, Sora, Novara e Prato.
Infine Andrea Gaveglia e Marco Ascenzi continuano a rifiutare le proposte pervenute da società della Lega Pro. Qualora i calciatori non dovessero cambiare idea, potrebbero finire ai margini della rosa.(di Sabino Giannattasio)