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Serenella: “Vivo la pallavolo con molto agonismo”

Da “Il Biancoverde” n. 28 del 21/03/2014

Serenella ricapitoliamo la tua carriera. Quando inizi a giocare a pallavolo?
Ero molto piccola, avevo tra i cinque e sei anni. E’ stato un percorso molto naturale per me dal momento che iniziai a giocare nella società dei miei genitori ad Atripalda: la Green volley club. Tra l’altro un progetto che io e mio fratello abbiamo rimesso in piedi da un paio di anni.
br> Fino a che età sei stata nella squadra atripaldese?
Fino ai miei 18 anni ho giocato ad Atripalda competendo nei campionati provinciali e regionali poi sono stata ingaggiata dal Mercato San Severino. Cinque anni fa sono arrivata all’Acca Montella, ma prima di giocare nella mia squadra attuale sono passata per Napoli, San Giorgio del Sannio e Scafati.

Quindi la tua è una carriera molto lunga, hai mai pensato di abbandonare il volley?
Per un periodo sono stata ferma a causa di alcuni infortuni e ho pensato di abbandonare, ma vivo la pallavolo con molto agonismo e nonostante oggi abbia 32 anni ancora non mi sento pronta a lasciare.

C’è qualche sport che ti sarebbe piaciuto praticare se non avessi giocato a pallavolo?
Il nuoto, l’ho anche praticato a livello agonistico. Per alcuni anni ho conciliato entrambi gli sport poi per questioni di tempi ho dovuto scegliere e ho scelto il volley.

Chi ti ha aiutato di più nel corso della tua carriera?
Sicuramente mio padre. Oggi non c’è più, ma è stata una presenza fondamentale nella mia crescita. Mi ha insegnato tutto: il rispetto per la famiglia, per gli impegni, per l’altro e per se stessi. Tutti insegnamenti fondamentali per raggiungere i traguardi che mi sono prefissata nella vita.

Quali sono stati questi obiettivi che ti eri prefissata e che sei riuscita a raggiungere?
Mi sono laureata in ingegneria gestionale, sono riuscita ad arrivare in B1 con l’Acca Montella, mi sono sposata. Tutto sommato posso ritenermi felice e molto soddisfatta dei traguardi che ho raggiunto in questi anni nonostante i sacrifici.

Sarà stato difficile conciliare gli studi con gli allenamenti?
Dovevo farcela per forza. La laurea era qualcosa che dovevo a mio padre per tutti gli anni in cui mi ha sostenuta con la pallavolo. Lui è sempre stato il mio primo tifoso, quindi anche se ci ho messo qualche anno in più alla fine ho conseguito a pieni voti il titolo di studio.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Prima di tutto vorrei togliermi qualche sassolino dalla scarpa in ambito sportivo e lavorativo, quindi arrivare in serie A e crescere professionalmente come ingegnere. Inoltre mi sono sposata nel giugno del 2013 con Walter, non ti nego che tra qualche anno vorrei ampliare la famiglia.

Qual è il tuo sogno più grande?
Devo dire che sto a buon punto, come ti dicevo quello che volevo raggiungere lo sto raggiungendo: ho un uomo di cui sono innamorata e che è innamorato di me. Forse nello specifico il mio sogno più grande è sicuramente avere dei figli e crescerli con gli stessi valori e principi con cui i miei genitori hanno cresciuto me.

Ritornando alla pallavolo, mi vuoi dare un tuo giudizio sul campionato…
Per essere il primo anno in B1 non stiamo andando male, dovrei essere scaramantica ma penso che riusciremo a restare tranquillamente in questa categoria. Poi il gruppo attuale è ottimo, siamo tutte molto responsabili e appassionate, se mancasse questo diventerebbe pesante vivere la palestra.

Hai qualche rito scaramantico prima di scendere in campo?
Ne ho tanti, uno di questi è battere le mani in ultimo con la mia compagna Eleonora Troncone. Io e lei siamo le veterane del Montella, tra di noi c’è un rapporto speciale. Ci conosciamo da anni e abbiamo condiviso esperienze ed emozioni irripetibili. Il nostro rapporto va oltre la pallavolo.

Come lo trascorri il tempo libero, quando sei libera dal lavoro e dalla pallavolo?
Tempo libero non ce ne è proprio. Già è difficile conciliare tutto, figurati se riesco ad avere anche un momento di svago. Figurati che mentre parlo con te sono in viaggio verso Montella. La mia giornata è pienissima: mi alzo, vado a lavoro, torno a casa, mi faccio il borsone e vado in palestra. La mia fortuna è che ho un marito fantastico che quando torno a casa mi fa trovare tutto pronto. Walter è molto collaborativo, spero che anche stasera mi faccia trovare il piatto caldo in tavola.

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