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IL FATTO: C.D., classe 1965, nel 1999 conobbe un’avvenente e giovane donna ucraina appena giunta in Italia in cerca di fortuna e lavoro. Approfittando della sua buona fede e sfruttando la sua condizione di disagio instaurò un finto rapporto di amicizia fino a costringerla ad avere ripetuti rapporti sessuali. La donna aveva trovato in lui un punto di riferimento, ma lo stesso senza porsi alcun scrupolo, iniziò a ricattarla costringendola ad avere ripetuti rapporti e a non denunciare le violenze, con la minaccia di segnalarla alle autorità preposte in quanto sprovvista di permesso di soggiorno. Il provvedimento è scaturito a seguito degli elementi emersi dalle ulteriori indagini dei Carabinieri nonchè da altri gravi e numerosi reati commessi in passato (resistenza ed oltraggio a P.U., falso in atto pubblico, lesioni personali e gioco d’azzardo). A conclusione delle vicende processuali la Procura Generale della Repubblica di Napoli lo ha condannato a 5 anni di carcere. I Carabinieri della Compagnia di Montella, hanno prelevato il pregiudicato nella sua abitazione e lo hanno tradotto presso il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, dove ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.