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A conclusione di numerose perquisizioni, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto diversi fucili da caccia ed una pistola illegalmente detenuti, nonché il relativo munizionamento.
In particolare, all’interno dell’abitazione di un operaio, e precisamente occultato all’interno di un armadio nella camera da letto, è stato trovato un fucile cal. 16 privo di matricola ed illegalmente detenuto, in ottimo stato e perfettamente funzionante.
Da ulteriori accertamenti tecnici effettuati dai Carabinieri il fucile non risulterebbe registrato e probabilmente potrebbe essere frutto dell’assemblaggio di varie parti di armi differenti probabilmente provento di furto. Al momento del rinvenimento il proprietario non ha saputo fornire alcuna valida spiegazione circa la provenienza dell’arma che è stata pertanto sequestrata unitamente al relativo munizionamento, mentre l’uomo veniva denunciato in stato di libertà per detenzione illegale di armi e munizionamento nonché per ricettazione. In un’altra perquisizione, all’interno di un alcune masserie delle Campagne dell’Alta Irpinia, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola illegalmente detenuta ed un altro fucile da caccia. In entrambi i casi con il relativo munizionamento all’interno, che sono risultati illegalmente detenuti. Le armi sono state ritrovate, in un caso, all’interno di una stalla di un allevatore di bovini, ben occultata all’interno di una feritoia ricavata tra i mattoni e nell’altro caso, invece, all’interno di una legnaia dell’abitazione di un coltivatore, che teneva il fucile occultato la legna all’interno della custodia e con il relativo munizionamento. Complessivamente, 5 persone sono state deferite in stato di libertà, a vario titolo, per porto detenzione portolo illegale di armi da fuoco e relativo munizionamento e, in alcuni casi, le persone sono state denunciate anche per omessa custodia di armi o per non aver denunciato il preciso luogo di detenzione.
Tutte le armi scovate dai Carabinieri della Compagnia di Montella sono state sottoposte a sequestro. Le indagini sono state condotte in collaborazione con le tre Procure competenti di Avellino, Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi.