![]()
L’attività rientra nell’ambito di un vero e proprio filone di indagine portato avanti proprio dalla Compagnia di Montella che lo scorso anno nell’ambito della specifica materia legata all’emergenza rifiuti ed al controllo, prevenzione e repressione dei reati connessi al trasporto, alla raccolta ed allo smaltimento illecito ha conseguito notevoli risultati: 85 denunce in stato di libertà, 30 sequestri di autocarri utilizzati per il trasporto dei rifiuti, 9 discariche abusive sequestrate.
Anche nell’anno in corso sono stati raccolti soddisfacenti risultati sottoponendo a sequestro altre 6 discariche abusive e 4 camion utilizzati per il trasporto dei rifiuti, denunciando di conseguenza una ventina di persone e traendo in arresto un pregiudicato napoletano.
In particolare, nell’ambito di tali servizi i Carabinieri, hanno localizzato un’area adibita a stoccaggio di rifiuti solidi urbani, speciali e pericolosi nel comune di Paternopoli, in località Cielo Ferrazzo, su un’area adiacente la strada provinciale.
In questa area, i militari hanno individuato una vera e propria discarica risultata abusivamente realizzata ed alimentata con ogni sorta di rifiuti, specie ingombranti: non solo mobili vecchi, frigoriferi ed altri elettrodomestici fuori uso ma anche batterie esauste e lastre di eternit con presenza di amianto, sostanza altamente nocive e pericolose
I Carabinieri hanno sottoposto a sequestro l’intera area affidandola in custodia giudiziale al Comune di Paternopoli con il quale è stata avviata, inoltre, la procedura finalizzata alla bonifica dell’intera area, al fine di rimuovere l’ammasso di rifiuti pericolosi che sistematicamente sono stati abbandonati da passanti senza scrupoli e privi di qualsiasi senso civico.
Le indagini da parte dei Carabinieri sono tuttora in corso al fine di individuare i responsabili di un degrado ambientale così grave da costituire un rischio per le verdi vallate dell’Alta Irpinia.
L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Ariano Irpino, coordinata dal Procuratore Capo, Dott. Luciano D’Emmanuele.