Sentenza giudice irpino: “Papi-Girl non è appellativo diffamatorio”

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Le donne del Pdl non potranno sentirsi diffamate se chiamate con l’appellativo di Papi Girl. Lo afferma il Gup di Sant’Angelo dei Lombardi Fabrizio Ciccone nella sentenza con la quale ha rigettato la querela presentata dall’ex assessore azzurra alle Politiche Sociali di Castellammare di Stabia, Emanuela Romano. Papi Girl è ormai parte del lessico politico e giornalistico e quindi un “giudizio di espressione di una critica politica”. Per tale ragione sono stati prosciolti “perché il fatto non sussiste” il direttore del quotidiano stabiese Metropolis, Giuseppe Del Gaudio, e il giornalista Giovanni Santaniello, autore dell’articolo. Della causa si è discusso a Sant’Angelo dei Lombardi perchè foro competente visto che il giornale napoletano veniva stampato in Irpinia. La Romano si era arrabbiata soprattutto per quell’appellativo, Papi-girl, che proprio non digerisce. “Il Tribunale osserva che con l’espressione giornalistica Papi-girl, di cui si duole la parte offesa, si vuole indicare quel gruppo di giovani e belle ragazze che negli ultimi anni sono balzate agli onori della cronaca per avere intessuto rapporti di amicizia e di frequentazione con l’ex Presidente del Consiglio Berlusconi, e che in alcuni casi hanno rivestito importanti cariche nelle istituzioni, locali e nazionali, spesso contraddistinguendosi per una forte identificazione personale e politica nella figura del Presidente Berlusconi”. Di qui il proscioglimento, nonostante la richiesta di rinvio a giudizio del pm.

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