Senato – 161 voti ‘condannano’ Romano Prodi: cade il Governo

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Governo – Ore 20.50 – Il Senato vota no: cade il Presidente del Consiglio. Con 161 pareri contrari, 156 favorevoli e un solo astenuto il premier lascia Palazzo Madama. Decisivi i voti dei diniani e di Clemente Mastella. Nelle prossime ore Romano Prodi salirà al Quirinale per le dimissioni ufficiali.

I senatori a vita Ciampi, Colombo, Levi Montalcini e Scalfaro hanno votato sì. Non erano presenti in aula Andreotti e Pininfarina. Assente anche il senatore Pallaro. Astenuto Scalera mentre Fisichella ha votato no appena dopo il voto positivo di Bordon. Ha votato sì anche Cusumano, espulso dall’Udeur. Dopo aver ottenuto la fiducia della Camera, il presidente del Consiglio Romano Prodi oggi si è presentato anche al Senato dopo aver avuto un colloquio con il Presidente Giorgio Napolitano. Ma la seduta di Palazzo Madama si è rivelata un vero ring.
A poco tempo dall’inizio della seduta il capogruppo del Campanile alla Camera Mauro Fabris annuncia che il senatore Nuccio Cusumano si dissocerà dall’Udeur sul voto di fiducia senza che sia chiaro se non parteciperà al voto o se voterà per Prodi. “Siamo allibiti – ha detto Fabris – perché Cusumano sta con Mastella fin dall’inizio; è un tradimento che non riusciamo a capire, ma che sicuramente non ha ragioni politiche, bensì di altro tipo”. Fabris ha quindi riferito che Cusumano si è iscritto a parlare per la discussione generale e non nelle dichiarazioni di voto finale.
15:49 – Cossiga: “Voterò fiducia a Prodi ma è l’ultima volta”
Francesco Cossiga dichiarerà in Senato che voterà a favore del governo Prodi per carità di patria, aggiungendo che “questa volta sarà l’ultima, perché la democrazia e il sistema politico italiano non può passare da cardiopalma a cardiopalma”.
15:56 – Cusumano: “Scelgo per la fiducia a Prodi”
“Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi” ha detto Nuccio Cusumano chiudendo il suo intervento al Senato: Il clamore sucitato in Aula ha costretto Marini a sospendere la seduta. “Scelgo in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la prigionia delle mie idee” ha detto Cusumano, annunciando il suo sì alla fiducia all’esecutivo.
16:00 – Barbato si scaglia contro Cusumano: “pezzo di merda”
Al grido di “pezzo di merda” il senatore Barbato, capogruppo dell’Udeur a palazzo Madama, è corso in aula mentre dal video fuori dall’aula stava ascoltando la dichiarazione di voto di Nuccio Cusumano.
16:03 – Malore di Cusumano in Aula per le urla di Barbato
Al termine del suo discorso nell’aula del Senato il senatore dell’Udeur Nuccio Cusumano si è sentito male. Il malore è arrivato dopo che il capogruppo del Campanile Barbato è entrato in Aula e andandogli incontro gli ha urlato in faccia “Pagliaccio, venduto”. In aula intanto era scoppiato l’inferno con insulti – “cesso”, “troia” e “frocio” – indirizzati a Cusumano. Il senatore è stato soccorso da colleghi e commessi, mentre il presidente Marini ha sospeso la seduta per cinque minuti. Cusumano, dopo essersi messo a piangere, si è sdraiato tra i banchi circondato dai colleghi, in attesa dell’arrivo del medico.
16:11 – “Barbato ha sputato a Cusumano”
Non si è limitato all’improperio in Transatlantico, ma una volta entrato in aula Tommaso Barbato si è diretto verso il banco del collega di partito dell’Udeur, Nuccio Cusumano, e gli ha “sputato in faccia, cercando anche di colpirlo”, facendogli con le mani il segno della pistola. Cusumano, sentitosi aggredito, “è svenuto” e quindi il presidente Marini ha sospeso la seduta dell’aula per alcuni minuti. A riferire ai giornalisti quanto accaduto nell’emiciclo è il senatore Sergio De Gregorio, leader del Movimento degli italiani all’estero.
16:14 – Cusumano portato via in barella
Nuccio Cusumano, dopo essere stato colto da malore è stato portato via dall’Aula in barella. La seduta è ripresa e il vicecapogruppo del Pd, Luigi Zanda, ha chiesto al presidente Marini di prendere provvedimenti contro il capogruppo del Campanile Tommaso Barbato che ha aggredito il collega Cusumano. I senatori dell’Unione hanno applaudito a lungo.
16:17 – Schifani: “la scelta di Cusumano non cambia nulla”
“La scelta di Cusumano non cambia nulla. Era scontato che votasse per il Governo. I numeri ci sono tutti, per l’opposizione. Il problema vero è che ora è di fronte a tutti la vicenda di un’assunzione effettuata alla vigilia di un voto di fiducia del Senato” ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani, riferendosi alla dichiarazione di voto del senatore dell’Udeur Nuccio Cusumano.
16:19 – Marini: notizie rassicuranti su Cusumano
“Le notizie che ci arrivano sono rassicuranti”. Così Franco Marini tranquillizza sulla salute di Cusumano, portato via in barella dopo l’aggressione da parte del suo capogruppo. “Il Consiglio di presidenza del Senato si occuperà di quanto avvenuto”, ha anche annunciato Marini, sottolineando che “ci sarà fermezza contro chi ostacolerà i lavori dell’Aula”.
16:21 – Gagliardi denuncia gli insulti contro Cusumano
La senatrice di Prc, Rina Gagliardi, giornalista, inizia il suo intervento in Aula dando la solidarietà al senatore Nuccio Cusumano apostrofato in vario modo dai colleghi e in particolare dal senatore di An, Nino Strano, che dopo l’annuncio di dare la fiducia a Prodi lo ha apostrofato “checca squallida”.
16:22 – Barbato: non ho sputato o aggredito Cusumano
“Non gli ho sputato e non l’ho offeso. Certo, non l’ho trattato bene, ma non l’ho aggredito”. Si difende così il senatore dell’Udeur, Tommaso Barbato, davanti a una selva di telecamere, microfoni e giornalisti, che gli chiede di raccontare come siano andati i fatti in aula che hanno provocato un malore al collega di partito, Nuccio Cusumano. “Ma quello sviene tutti i giorni” ha commentato, precisando “nella maniera più assoluta io non ho sputato, l’ho solo indicato con il dito dicendo traditore”.
16:26 – Prodi in Aula fino al voto
Romano Prodi sarà presente in Aula fino alla conclusione dei lavori parlamentari, e quindi sarà presente fino al termine del voto di fiducia che esprimerà il Senato nei confronti del governo.
16:31 – Barbato: cosa hanno offerto a Cusumano per cambiare idea?
“Non capisco, davvero. Fino a poche ore fa le sue dichiarazioni sul voto di fiducia erano diverse. Cosa è cambiato? Cosa gli ha fatto cambiare idea? Gli hanno offerto qualcosa? Non lo so, verificheremo, ma quanto è successo è grave, la politica e l’Italia hanno bisogno di uomini seri”. E’ un fiume in pena il senatore dell’Udeur, Tommaso Barbato. “C’è stato un ufficio politico dell’Udeur, che ha deciso un’altra cosa, e anche lui aveva sottoscritto. Questa è mancanza di serietà, dignità e coerenza – insiste Barbato vistosamente agitato – Lui la chiama responsabilità verso il Paese, io no. Cosa è cambiato? E’ incoerenza o mercato di voti?”, ripete più volte.
16:33 – Cossiga: salvate soldato Cusumano
“Mastella e Barbato, per carità: salvate il soldato Ryan, e cioè il povero Cusumano, che rischia di morire nella trincea, avendo equivocato gli ordini del capo”. Così Francesco Cossiga commenta la rissa tra i senatori dell’Udeur Barbato e Cusumano. “Magari – aggiunge l’ex capo dello Stato rivolto a Clemente Mastella – fatevi dare cinque Asl in più in Campania…” (FONTE REPUBBLICA.IT)

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