
Napoli – Il Consiglio regionale della Campania si spacca sulla nomina dei ‘grandi elettori’. In un primo momento si era deciso di nominare i due vertici delle Istituzioni regionali, Antonio Bassolino e Sandra Lonardo, insieme con un terzo componente dell’Assemblea espressione del centrodestra. Poi il dietro front. Alla fine la scelta è toccata al Consiglio che ha votato eleggendo con 19 preferenze Mario Sena (Margherita), con 16 Antonio Amato (DS) e con 13 Cosimo Sibilia (FI) espressione della minoranza, secondo quanto contemplato dall’art. 83 della Costituzione. Non sono mancate le contestazioni, a partire da Fausto Corace dello Sdi, che, nel chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio, Sandra Lonardo, per la proclamazione frettolosa, rivendicando la sua elezione come terzo miglior eletto (14 voti). In un primo momento Corace è stato confermato… poi eliminato. Per il vicepresidente del Consiglio, Salvatore Ronghi (AN), il voto ha mostrato l’inconsistenza politica della maggioranza, per l’irpino Franco D’Ercole, è stato un centrosinistra senza coesione.