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SeL contesta Scotto, Criscuoli: “Vogliamo contare, non contarci”

Avellino – In casa Sinistra e Libertà nessuno sembra aver digerito le dichiarazioni rilasciate dall’on. Arturo Scotto in occasione dell’incontro ad Avellino organizzato da Sinistra Democratica.
Dopo l’intervento di Gennaro Imbriano – che ha posto l’accento sull’identità della nuova sinistra facendola propria – si registra quello di Luca Criscuoli che accusa Sd di essere “solo vittima di se stessa” in quanto “noi vogliamo contare, loro vogliono solo contarsi”.
“Ricordo all’onorevole Scotto – ha incalzato Criscuoli – che Sd di Avellino ha scelto una via diversa e molto ‘anticipata’ rispetto alle altre forze confluite in Sinistra e Libertà. Ha scelto la ‘terza via’, il Centro-sinistra alternativo. Ha scelto di farsi rappresentare al Comune di Avellino e alla Provincia da due ex-democristiani (nulla da dire sulle persone candidate ovviamente, salvo la contemporanea presenza di Gengaro e il Presidente Gianfranco Fini sullo stesso palco). L’indicazione data non ha trovato, ovviamente, accoglienza nelle altre forze di sinistra che pure avevano coerentemente intrapreso la via maestra dell’unità. Si poteva persino scegliere di andare da soli senza imporre veti persino sul simbolo. Sd poteva scegliere la via che porta a Sinistra e Libertà senza tentare di far ‘saltare’ l’incontro della sinistra irpina con il suo leader Nichi Vendola. Noi al contrario abbiamo, e lo rifaremmo sempre, accolto con piacere la venuta di Claudio Fava. Noi ci siamo impegnati strenuamente per le elezioni europee, abbiamo portato i voti a SeL, ce ne siamo preoccupati ed occupati. Noi non ci siamo fatti coinvolgere nel ‘duello all’arma bianca’ tra i vertici di Sd ed il Sindaco Galasso, non abbiamo voluto farci coinvolgere in scontri politici che non ci appartenevano.
Del resto la città ha detto che voleva Galasso, forse l’On. Scotto dovrebbe ascoltare la voce dei cittadini o almeno farsi raccontare tutta la storia. Magari salterebbe fuori (si sussurra è chiaro) anche un tentativo di Sd di candidare un loro ‘uomo forte’ in rappresentanza di tutte le forze politiche irpine di sinistra ma all’insaputa di tutti. La proposta non è passata, non è difficile intuirne i motivi (un piede può andare in una sola scarpa, vedi etica politica).
A questo punto diremmo che il popolo della sinistra irpina, in tutte le sue forme, ha la necessità di capire cosa vuol fare Sd da grande qui in Irpinia. Anche perchè vorremmo ricordare ai compagni che nel resto dell’Italia il progetto è partito da tempo, non vorremmo che rimanesse l’anomalia proprio ad Avellino.
Noi abbiamo voglia di continuare per la strada intrapresa con tutti coloro che ci vogliono stare e che mai, sottolineo mai, abbiamo fatto dell’esclusione una pratica gradita. Vorremmo altresì che ci fosse altrettanta disponibilità ad abbandonare modi vecchi e stereotipati di fare politica. Oggi c’è bisogno di comunicazione, di dialogo, di condivisione. Noi non facciamo la conta”.

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