Napoli – Il consigliere regionale della Campania Roberto Conte , 44 anni della Margherita, esponente della corrente rutelliana dei “Riformisti coraggiosi”, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per corruzione con altre cinque persone,tra cui l’ex dirigente Lucio Multari, dirigente del settore Amministrazione, Contabilità e Gestione del personale del Consiglio regionale licenziato nel dicembre 2006, il commercialista Giuseppe Ranieri, il medico Emanuele Cameli e gli imprenditori Carmine e Antonio Buglione,imprenditori nel settore della security, impegnati prevalentemente nel settore della vigilanza privata nel Nolano. A tutti sono stati concessi gli arresti domiciliari. La vicenda si riferisce al 2005, per gravi episodi di corruzione, legati alla locazione di immobili della Regione Campania che hanno procurato un danno erariale di oltre 600 mila euro. Una nuova bufera che si abbatte sul Consiglio regionale della Campania. Conte, era stato già indagato nell’inchiesta che aveva portato all’arresto di sei esponenti del clan camorristico Misso. Alla fine del mese di dicembre, il consigliere regionale fu coinvolto nell’ indagine, condotta sempre dalla Procura della Repubblica di Napoli, su presunti appalti truccati nel settore degli impianti tecnologici per la Regione. I militari hanno comunque eseguito numerose perquisizioni nei confronti di pubblici funzionari e imprenditori campani.
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