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Segue un corso di addestramento mentale per schiavizzare il marito

“Mia moglie è una tiranna, mi ha ridotto in schiavitù dopo un corso di coaching”: è questa la motivazione della singolare richiesta di divorzio presentata da un marito israeliano che accusa la moglie di schiavizzarlo applicando in casa i metodi di duro allenamento per migliorare le prestazioni fisiche e mentali, temprando la personalità e migliorando il rendimento sul lavoro, appresi durante un corso di ‘coaching’. “Mi ha ridotto in schiavitù, sono al suo servizio” si lamenta un uomo di Haifa nella domanda di divorzio presentata al tribunale rabbinico, secondo quanto riferisce il quotidiano Maariv. “È diventata ancora più autoritaria dopo aver seguito uno stage di ‘coaching’”, incalza il marito riferendosi al severo allenamento personalizzato, molto diffuso tra gli aspiranti leader, volto a sviluppare le potenzialità del corpo e della mente. La pratica, ispirata al mondo sportivo, ha riscosso notevole successo in Israele.

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