
Doveva essere la partita-verità per i Martiri, invece i giallo-grana gettano letteralmente alle ortiche un successo sacrosanto, regalando un punto al Pietradefusi in modo incredibile, quando la partita sembrava incanalarsi sull’ 1-0 finale. Ma andiamo con ordine. Mister Vitillo presenta una formazione modificata sia nel sistema di gioco (dal 3-5-2 al 4-5-1) sia in qualche interprete (dentro Intindoli, D. Senape e Sebastiano, fuori Panzone e Maraio). Il Pietradefusi di Mottola, invece, opta per un classico 4-4-2, con i due laterali di centrocampo che spesso e volentieri danno man forte alle due punte. I Martiri partono subito bene, prendendo in mano il gioco e puntando decisi alla porta di Bilotto. Gli ospiti, presentatisi al Renzulli con uno dei migliori attacchi del torneo, non si fanno praticamente mai vedere dalle parti di Intindoli, anche a causa della morsa difensiva formata da Davide Senape e Gianluca D’Alessandro, che chiudono ogni varco a Politano e soci. I Martiri invece davanti si fanno sentire eccome col solito Alessandro Grasso che prima fa le prove del gol su punizione e poi, al 30’, s’inventa un’autentica prodezza, la nona stagionale in altrettante gare: controlla la sfera al volo spalle alla porta e ruotando rapidamente sulla gamba d’appoggio sempre al volo fa secco Bilotto con una precisa volèe sotto la traversa. Da applausi ! 1-0 meritatissimo per gli uomini di Vitillo che continuano a macinare gioco in mediana (altra splendida gara di Fabio Senape) e a sfiorare il 2-0 soprattutto con Vincenzo D’Alessandro. Del Pietradefusi non c’è traccia nel primo tempo mentre i Martiri giocano 45’ minuti di alto livello, tra i più belli dell’intera stagione. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Nella ripresa ci si aspetta la reazione ospite e invece pronti via è Sebastiano, imbeccato ottimamente da V. D’Alessandro, a sfiorare il raddoppio con una conclusione velenosa. I giallo-grana controllano agevolmente la gara e per il portiere Intindoli c’è solo da sbrigare l’ordinaria amministrazione. Ma al 65’ accade l’episodio che forse rompe gli equilibri tattici e mentali dei Martiri e fa “girare” la partita: il capitano Gianluca D’Alessandro, fino a quel momento impeccabile lì dietro, accusa un problema muscolare al polpaccio e chiama il cambio. Mister Vitillo al suo posto inserisce Bruno e sistema alla meno peggio la difesa, vista l’assenza di difensori centrali di ruolo in panchina. Cinque minuti dopo, il patatrac: un’innocua rimessa dal fondo per i Martiri, battuta male, si trasforma in un assist invitante per Iorio che pesca in area Esposito, quest’ultimo tutto solo non ha difficoltà a battere Intindoli. A sorpresa, quindi, gli uomini di Mottola pareggiano una partita, che li aveva visti deludere per 70 minuti, grazie ad un errore grossolano dei Martiri. Il “suicidio” dei giallo-grana si completa con tre clamorose occasioni da rete capitate ad Alessandro Grasso a tu per tu con Bilotto. Il bomber di casa in queste tre circostanze, un po’ per sfortuna ed un po’ per imprecisione, manca incredibilmente il 2-1. Non bastano neanche gli inserimenti di Maraio e Michele Grasso (buono il loro scorcio di gara) per cambiare il risultato e dopo altri 4 minuti di recupero l’arbitro manda tutti sotto la doccia. Risultato che fa masticare amaro i Martiri e che premia oltremodo un Pietradefusi che con il primo (e unico) vero tiro in porta portano a casa un punto. A fine gara, comunque, anche se molto amareggiato, Vitillo ha chiesto ai suoi di non mollare, considerato che mancano ancora due gare alla fine del girone di andata. C’è ancora tempo, insomma, per insidiare chi è al vertice.