Seconda Categoria – Frigento: il bilancio della stagione

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Si è da poco conclusa la stagione calcistica 2011-2012 per l’U.S. Frigento Anello Ciriaco con il raggiungimento dei playoff e ha tutto il sapore dell’annata straordinaria, anzi, del miracolo. Per una squadra blasonata come il Frigento potrebbe sembrare tutto nella norma ma invece diverse vicessitudini fanno di questa meravigliosa annata una di quelle da ricordare per sempre. Il tutto ha inizio ad agosto dello scorso anno, quando la maggior parte della storica dirigenza decide di non seguire più le sorti della squadra locale e a Frigento si inizia a pensare che l’avventura nel calcio dilettantistico della propria squadra, dopo 15 anni e 2 promozioni sia giunta al termine. A questo bisogna sommare anche le problematiche relative all’agibilità al campo di gioco di Frigento che preannunciava una annata incerta anche da questo punto di vista, infatti spesso si è dovuto giocare in altri campi o a porte chiuse, ma con i fantastici tifosi posizionati negli angoli più impensabili per incitare i propri beniamini. Ma l’orgoglio e l’attaccamento ai propri colori del presidente Franco Cipriano, e dei dirigenti Carlo Cipriano, Francesco Saverio Stanco e Franco Calò fanno si che la favola continui. Oltre alla dirigenza, però, anche tantissimi calciatori nell’estate scorsa abbandonano la squadra e ci si trova a dover fronteggiare un campionato con una rosa molto ristretta, per questo la società pensa di puntare tutto su un allenatore di grande spessore e di carattere per poter ambire almeno a un campionato tranquillo. La scelta (che si rivelerà azzeccatissima) cadrà su Luca Di Rienzo, frigentino doc, con un passato da grande calciatore e due promozioni consecutive in altrettanti campionati da allenatore. Anche per lui è una sfida, allenare la squadra del suo paese e cercare di fare il massimo dopo il terremoto avvenuto in società. Ma il carattere del mister e la sua voglia di vincere viene trasmessa immediatamente ai calciatori che al contrario di ogni aspettativa riescono a compiere l’inaspettato miracolo e a raggiungere gli insperati play off. Ma questo non basta, infatti la squadra del Frigento è riuscita a far tremare tutte le avversarie, anche quelle che avevano investito tanto per questo campionato, e vedere gli avversari festeggiare e abbracciarsi a fine gara dopo aver acciuffato un pareggio contro il Frigento fa capire quanto fosse duro per tutti giocare contro questi ragazzi, anzi, questi uomini. Il Frigento è stata sicuramente la squadra che ha offerto il gioco migliore in questo campionato, gli schemi e le accortezze tattiche di mister Di Rienzo spesso lasciavano gli avversari e gli spettatori a bocca aperta. Ma è impossibile non menzionare tutti gli eroi di questa splendida cavalcata che hanno creato tanto entusiasmo tra i tifosi frigentini che per sostenere la propria squadra hanno creato un gruppo, gli “ultras Frigento” che con striscioni, fumogeni, sciarpe, bandiere e le inimitabili felpe azzurre hanno seguito la squadra dappertutto con calore e colore. Il grande portiere Francesco Cipriano, una vera e propria saracinesca che per un brutto infortunio a fine campionato ha dato spazio all’espertissimo Pasquale Penna che ha dato sicurezza assoluta alla retroguardia frigentina. Francesco Ciullo pe motivi lavorativi non è potuto essere costante ma quando è stato chiamato in causa ha risposto presente ed ha parato sempre alla grandissima. Infine il giovanissimo Massimo Leuci, grandissime doti che nel prossimo futuro faranno le fortuna del Frigento Calcio.
I portieri sono stati affidati al grandissimo mister Sabino Conte, allenatore in seconda e preparatore dei portieri, spalla destra di Di Rienzo, ha fatta alla grande la sua parte ed ha saputo conquistare la stima dei calciatori e della società, col passare dei giorni sempre più idolo dei frigentini. Per quanto riguarda il capitolo difensori: Michele Calò, fisico e corsa, una rivelazione, di sicuro uno dei migliori difensori della categoria. Emanuele Lombardi, leader indiscusso della difesa, classe e forza fisica ne fanno un baluardo insuperabile. Michele Cipriano, roccioso e caparbio su tutte le palle, dimostra in campo l’attaccamento a questi colori. Luigi D’indio, il mastino, incubo di tutti gli attaccanti avversari. Dino Scuotto, il biondo di Guardia dei Lombardi, è stata la vera rivelazione del Frigento. Sovrapposizioni, corsa, intelligenza tattica ne hanno reso un gran bel terzino di spinta, utilissimo alla causa. Francesco Saverio Stanco, il vero e proprio jolly di questa squadra, adoperato in più ruoli, grinta e forza di volontà le sue doti. Vito Calò, uomo spogliatoio, terzino destro d’altri tempi. Poche le sue presenze in campo ma sempre vicino alle sorti di questa società. Ho voluto tenere per ultimo dei difensori Angelo Morra perchè a lui va un ringraziamento particolare. Sceso di ben 2 categorie per dare una mano al Frigento è subito entrato in sintonia col gruppo e ha fatto valere la sua classe cristallina. Tutti si sono resi conto che è un calciatore di ben altre categorie con doti tecniche e tattiche superiori. I centrocampisti: Il peperino instancabile Alessandro Noviello, incubo di tutti i terzini, padrone della fascia destra. La roccia Michele Carpinella, pieni buoni e acume tattico di categoria superiore. Cipriano Pasquale, sempre tra i migliori in campo, quantità e qualità al servizio dei compagni, e come dimenticare l’eurogol di testa nei play off! Non ci sono parole poi per definire Giuseppe Di Leo, motorino instancabile, raro esempio di generosità e classe, ormai un frigentino dentro, idolo dei tifosi. Saverio Abbondandolo, genio e sregolatezza, mai puntulale agli allenamenti ma classe e piedi raffinati hanno deliziato la paltea con giocate di alta scuola. Alessandro Siano, il metronomo della squadra, invenzioni e giocate al servizio degli attaccanti. Il giovane Armando Pascucci è senza dubbio il calciatore che è cresciuto di più in questa stagione e grazie al duro lavoro di mister Di Rienzo è diventato un funambolo, che spesso ha fatto ammattire i terzini avversari. Massimiliano Sudrio, eroe della vittoria in una delle trasferte più difficili del campionato è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante in questa squadra e sarà sicuramente una pedina importante per il futuro del Frigento calcio. Il parco attaccanti: iniziamo con il capitano Angelo Romano, il vero leader di questa squadra. Attaccamento alla maglia, esperienza, gol e carisma. Sempre pronto a sacrificarsi ed aiutare i compagni, la bandiera di questa squadra. Il bomber venuto da Prata, Il grande Davide Petruzziello, rapidità, senso del gol e fantasia, mix perfetto…e quell’inchino dopo ogni gol ha fatto impazzire i tifosi. Roberto Pinto, tantissimo sacrificio, pressing, corsa e doti acrobatiche ne fanno uno dei più ambiti attaccanti della categoria. E come non ricordare Ugo Cogliano che nella prima parte del campionato ha deliziato i tifosi con giocate di alta scuola, purtroppo per il Frigento per motivi lavorativi ha dovuto abbandonare la squadra a metà stagione, ma ha lasciato un grande segno in questa squadra. Un pensiero particolare va al grande bomber Agostino Di Biasi che per un grave infortunio non è potuto essere nel gruppo in questo campionato ma che solo un anno prima aveva fatto sfracelli, e che con il capitano Angelo Romano formavano la coppia più forte di questo campionato (42 gol in 2). Questi sono stati gli eroi che hanno fatto impazzire i tifosi di Frigento e che hanno saputo trasformare una squadra che ambiva ad una salvezza tranquilla nella più bella realtà del girone G di seconda categoria irpino. Per il futuro si sta già lavorando, la società sta pensando in grande e a brave ci sarà una festa in paese che farà abbracciare tifosi, calciatori e società. Quest’ultima ci tiene a ringraziare tutti gli sponsor che hanno permesso di andare avanti e che anche l’anno prossimo saranno vicini alle sorti del Frigento calcio, sperando che siano sempre più numerosi.

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